CULTURE Movies

Miss Fashionaut: intervista a Gianluigi Fedeli di Ateneo del Cinema

ateneo del cinema

Oggi per le nostre interviste vi presentiamo Gianluigi Fedeli, il fondatore dell’Ateneo del Cinema di Roma, sponsor ufficiale di Miss Fashionaut. Ecco le sue risposte alle nostre domande!

Ciao Gianluigi, parlaci un po’ di te…

Salve a tutti per iniziare, sono Gianluigi Fedeli, sono di Roma e ho 49 anni. Fin da piccolo sono stato appassionato di Cinema e tutto ciò che potesse contribuire ad espandere quel “senso del fantastico” che è in noi. Così, dopo aver intrapreso studi classici, tra gli anni ’80 e il 2000 mi sono interessato (e lavorato) in tutti quei campi propri del cinema o limitrofi e nascenti per il cinema a partire dall’informatica tesa al supporto della post produzione fino ad occuparmi direttamente di fotografia, regia, sceneggiatura. Nel corso di quegli anni ho sperimentato su me stesso la nascente attività di filmmaker, o per meglio dire lo “one man band”, realizzando e producendo molti corti e mediometraggi che hanno conseguito vari riconoscimenti sopratutto nel settore del genere fantastico e thriller, generi in cui mi riconosco di più e purtroppo poco considerati qui in Italia. All’inizio del 2001 ho cominciato a lavorare per Cinecittà occupandomi del settore video per Cinecittà Holding (oggi LuceCinecittà) e Cinecittà News, la testata giornalistica online di cinecittà. Nel 2013 ho iniziato a collaborare come docente tecnico per alcune scuole di cinema e poi nel 2016 ho deciso di iniziare l’avventura che si chiama Ateneo Del Cinema.

Quando hai capito che il mondo del cinema poteva essere il tuo trampolino di lancio professionale?

Per la verità da quando ho raggiunto l’età della ragione. La mia famiglia è sempre stata in questo campo. Mio padre negli anni ’70 ha prodotto alcuni film di genere e mio fratello ha sempre seguito questo settore, prima anch’egli utilizzando i mezzi tecnologici a disposizione in quegli anni (8mm, super8,16mm) e poi divenendo saggista e studioso di Cinema. A lui si devono la prima monografia su Dario Argento (Dario Argento: dall’uccello dalla piume di cristallo a inferno, Riccardo Mariotti Editore, 1980) , uno dei migliori autori del nostro cinema che solo da pochi anni e solo dopo che un certo tipo di critica ottusa è venuta a mancare viene finalmente trattato come innovatore e colonna portante della cinematografia nostrana, e un saggio sul cinema thrilling (Il Cinema Thrilling, Fanucci, 1982) che ancora oggi è considerato uno degli studi apripista migliori riguardo questo genere.

Cosa puoi dirci di Ateneo Del Cinema di Roma? Quali Corsi svolgete? A chi è rivolto? Quali sono gli ospiti illustri che hanno preso parte ai vostri corsi?

Ateneo Del Cinema promuove corsi che hanno per oggetto materie fondamentali per la formazione cinematografica ed audiovisiva come FilmMaker e Recitazione. E’ una realtà nuova, ma che si avvale di professionisti del settore che già in passato hanno dato vita ad importanti realtà didattiche nel panorama delle offerte nel campo della formazione cinematografica. La nostra filosofia è ispirata all’idea di “bottega” rinascimentale in cui si trasferiscono il sapere e la conoscenza da chi insegna a chi vuole apprendere per divenire poi egli stesso portatore di un cinema in grado di amalgamare la conoscenza del passato e le tecniche narrative moderne lanciate verso il futuro. Oggi il Cinema si è un po’ appiattito a “format” dettati più dall’esigenza televisiva di massa che alla sua funzione naturale di stimolare lo spettatore sempre con nuovi temi e storie in grado di intrattenerlo e nello stesso tempo farlo riflettere. Il nostro cinema, tranne alcune rare eccezioni, soffre proprio di questo: l’appiattimento o l’emulazione. Chi ha qualche cosa realmente da comunicare attraverso le immagine e le storie che sente, trova spesso fatica a farlo poiché si scontra con realtà chiuse che rigettano determinati generi o temi perché “poco fruibili” o semplicemente troppo rischiosi da realizzare. Dunque il filmmaker deve tentare la strada di internet rischiando però di disperdere il proprio lavoro nel grande mare di informazioni che la rete costituisce e vanificare i suoi sforzi. Ciò che in Ateneo Del Cinema tentiamo di evitare formando gli studenti anche per questo campo. Nell’ambito dell’anno accademico abbiamo quello che amiamo definire “lezioni eccellenti” tenute da protagonisti del mondo del Cinema e dello Spettacolo che rendono possibile un proficuo scambio di idee e di considerazioni con gli studenti.

Pupi Avati presso Ateneo del Cinema

Quali sono i consigli che ti senti di dare a chi ha voglia di intraprendere una carriera nel mondo del cinema? Quali sono le qualità che una persona deve possedere?

Il Cinema è uno strano mondo, è un’arte, ma nello stesso tempo è un campo fortemente legato al mondo degli affari e al denaro. Chi vuole intraprendere una carriera in questo campo deve soprattutto sapere quale settore vuole raggiungere e prepararsi sia culturalmente che tecnicamente. Essere sempre attento a cogliere le occasioni, ma essere cauto verso chi promette facili percorsi verso obiettivi notoriamente difficili da conseguire. Essere umili e consapevoli dei propri limiti, così da poterli superare attraverso l’esperienza e lo studio.

Hollywood: che differenze noti tra il mondo del cinema americano e quello europeo?

Se per cinema “americano” intendiamo specificatamente quello statunitense, è facile notare che sotto un manto ipertecnologico e perfetto si sta “raschiando il barile” riproponendo sempre le stesse storie in maniera progressiva, basta dare un’occhiata ai titoli che arrivano: quasi sempre c’è un numero accanto a classificarli. E se ciò non basta si ricorre a pellicole di molti anni prima per confezionare un secondo capitolo che quasi certamente andrà ad intaccare la memoria dell’originale. Certo, non tutto il cinema USA è così, ma a noi arriva per la maggior parte quello gestito dalle majors che impongono i loro prodotti schiacciando totalmente le realtà locali, di conseguenza anche il cinema europeo ha difficoltà ad affermarsi, proprio perché difetta in mezzi e coraggio. Un film “europeo” ha bisogno di essere co-prodotto per fare breccia nel continente, altrimenti rischia di rimanere realtà interna.

Puoi darci qualche esclusiva sui prossimi corsi in Ateneo Del Cinema?

Ateneo Del Cinema cerca costantemente di venire incontro alle esigenze relative a chi vuole formarsi dalla base oppure approfondire specifici settori. Per cui stiamo preparando nuovi piani didattici con specifiche materie sia tecniche che teoriche per il FilmMaker che intenda partire da “zero” oppure voglia approfondire la sua conoscenza di base, magari appresa da autodidatta, specializzandosi in un determinato settore. 

Lamberto Bava a lezione all’Ateneo del Cinema

Ciao Fashionauti da Gianluigi e da Ateneo Del Cinema e mi raccomando quando andate al cinema cercate di guardare un film, non solo di vederlo! A presto!

Lascia un commento