CASA

Ambiente domestico: facciamo il punto sull’umidità relativa

arredo casa trend 2020

Un livello elevato di umidità in casa è un fenomeno piuttosto comune, che può derivare da cause diverse e che può arrivare sia a compromettere il comfort abitativo, sia a provocare fastidiosi problemi di salute soprattutto nei soggetti che soffrono di allergia.

In particolare, all’interno delle mura domestiche bisogna tenere sotto controllo l’umidità relativa, con cui si fa riferimento al rapporto esistente, tenendo conto di determinati livelli di temperatura e pressione, tra la densità del vapore che si trova all’interno di una massa d’aria e il valore massimo che la massa stessa è in grado di contenere.

Il livello di umidità relativa all’interno di un ambiente influisce molto sul comfort e, in caso di eccessi, può provocare le tipiche formazioni di muffa, sale e condensa, antiestetiche e dannose.

Indicativamente, il livello ideale di umidità relativa in una casa dovrebbe essere intorno al 50%, con una temperatura media di 20° C. Quando la percentuale inizia a salire troppo, la qualità dell’aria decade e si crea un ambiente che favorisce lo sviluppo di funghi e altri microrganismi. Ovviamente, anche un livello di umidità troppo basso non è salutare, poiché determina un ambiente molto secco.

Come mantenere il giusto livello di umidità

Mantenere un corretto grado di umidità è necessario per vivere e abitare in un ambiente pulito e salubre. La prima regola è quella di favorire la circolazione dell’aria, aprendo regolarmente le finestre anche con basse temperature esterne. 

Un altro consiglio è quello di misurare periodicamente la percentuale di umidità relativa, verificando che non oltrepassi la soglia ideale e intervenendo tempestivamente in caso di una variazione considerevole.

Il monitoraggio costante dell’umidità evita tutte le spiacevoli conseguenze di un eccesso di vapore nell’aria, tra cui la formazione di muffa e condensa. Per rilevare il grado di umidità relativa si utilizzano strumenti specifici, in genere un igrometro o un sensore apposito: si tratta di un’operazione necessaria per valutare con precisione lo stato dell’aria e intervenire di conseguenza.

Come mantenere un livello di umidità relativa ottimale

Come anticipato, la percentuale di umidità relativa ottimale si attesta sul 50%. In ottica preventiva, per mantenerla sotto controllo è possibile agire su più fronti.

Prima di tutto, è necessario arieggiare la casa diverse volte al giorno, mantenendo aperte le finestre per una decina di minuti così da rinnovare l’aria e liberarla dagli agenti inquinanti.

Talvolta, può essere sufficiente anche un deumidificatore in grado di ridurre la percentuale di vapore e di umidità presenti nell’aria: si può optare per un apparecchio specifico, oppure per un impianto di climatizzazione, poiché la maggior parte offre anche la funzione deumidificante.

Umidità relativa: perché rivolgersi ad un’impresa specializzata

Risolvere il problema dell’umidità relativa in eccesso è una vera e propria necessità, tuttavia è bene evitare i rimedi fai da te, che spesso rischiano di peggiorare la situazione, rendendo poi più complesso un intervento professionale.

Rivolgersi ad un’impresa qualificata nei trattamenti contro l’umidità, come per esempio Murprotec, è la soluzione migliore per risolvere in maniera completa e definitiva il problema. 

Durante il primo sopralluogo, i tecnici provvederanno ad esaminare tutto l’ambiente al fine di individuare le cause della presenza di un eccessivo livello di umidità nell’aria, così come di macchie, formazioni di muffa e condensa.

Un elevato grado di umidità in casa talvolta può derivare anche dalle fondamenta, che assorbono l’acqua presente nel terreno e, a causa di materiali particolarmente igroscopici, ne facilitano la risalita verso i livelli più alti, provocando formazioni di muffa e macchie sulle pareti.

Per risolvere il problema in maniera mirata e definitiva, le migliori ditte del settore spesso valutano la possibilità di installare un impianto di ventilazione, in grado di diminuire e stabilizzare il livello di umidità nell’aria, favorendo al contempo il continuo ricircolo dell’aria

In genere, i migliori impianti sono costituiti da una ventola che aspira l’aria dall’esterno e la filtra prima di immetterla nell’ambiente abitativo, purificandola da agenti esterni e inquinanti.

Please follow and like us:

The Fashionaut

Francesco

Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e sono un blogger.
Nella mia carriera di scrittore per il web mi sono occupato di diversi progetti editoriali: dallo sport al marketing, fino alla cultura.