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Arte e tecnologia: intervista a Stefano Lupicano

Stefano Lupicano

Arte e tecnologia: intervista a Stefano Lupicano per Fashionaut

Oggi noi di Fashionaut vi porteremo alla scoperta di un artista italiano, la cui arte e opere ci hanno davvero colpito nel profondo. Lui è Stefano Lupicano in arte LYS, che ci presenta l’essenza profonda delle sue opere, che uniscono tecnologia e smartphone per un fine più nobile: creare arte.

Ecco la nostra intervista a Stefano.

  • Ciao Stefano, presentati ai nostri lettori..

Ciao a tutti, io sono Stefano Lupicano alias LYS. Sono uno Smart Artist, Lighting Designer e Art Director. Ho rielaborato e concretizzato un nuovo modo di fare arte: La Smart Art. La filosofia di quest’arte è creare solo attraverso l’uso dello smartphone, senza nessuna restrizione di tempo o luogo; creare arte in movimento ovunque e quando si vuole.

  • Cosa ti piace comunicare con le tue opere? Che stato d’animo cerchi di suscitare in chi le vede?

Nelle mie opere viene raffigurata, in chiave satirica, il riflesso della società moderna, dove attraverso una visione ironica cerco di esprimere il mio punto di vista.

  • L’arte in generale: credi si stia perdendo oggi con le nuove tecnologie? Oppure credi stia semplicemente mutando?

Credo che l’arte oggi sfrutti a proprio vantaggio le nuove tecnologie, sia per rapportarsi a un mondo in continua evoluzione, sia perche l’artista stesso esplora e rielabora nuove espressioni creative.

Per me l’uso della tecnologia nell’arte non è altro che una naturale evoluzione e onestamente non vedo l’ora di vedere quali altre barriere sfonderà, poiché l’arte non è altro che l’esposizione della creatività attraverso il linguaggio.

  • Qual è l’opera tua personale alla quale tieni maggiormente?

Le mie opere sono un pò come dei figli, ognuna di esse mi rappresenta e a ciascuna lego un particolare stato d’animo o situazione. Anche per questo a volte faccio fatica a selezionare un numero preciso di lavori per una determinata esposizione.

  • Quando entri in un museo, cosa guardi in un’opera? Che tipo di arte ti piace di più (scultura, pittura, ecc)?

Di solito, la prima cosa che guardo entrando in un museo è l’illuminazione, questo perchè da Lighting Designer tengo molto a valorizzare un’opera attraverso una buona illuminazione, cosa che, purtroppo, in molti musei non accade. Non ho una preferenza sul mezzo impiegato per la realizzazione di un’opera d’arte, poiché per me è tutto molto soggettivo, apprezzo ciò che mi suscita curiosità e mi dia modo di riflettere.

  • A quale artista ti ispiri nelle tue opere? Di chi ti piacerebbe ripercorrere le orme?

Nelle mie opere l’ispirazione arriva da più settori, proprio perchè a me piace giocare e fondere più punti di vista, forse l’unica anima ispiratrice è la società odierna, perchè in maniera surreale riesce sempre a sorprendermi.

Inoltre più che ripercorrere le orme di qualcuno, io ringrazio chi prima di me o chi attualmente è riuscito e riesce a far evolvere l’arte, creando nuovi spunti e visioni in un mondo sempre più compromesso e atrofizzato nel settore delle arti.

  • Quali saranno i prossimi step professionali?

A Maggio sarò ospite con un esposizione dei miei lavori alla 12a edizione di Wineandthecity che si terra nella città di Napoli. Sto preparando inoltre una serie dei miei lavori per una mostra a New York, nella 104 Gallery di Broadway, galleria che attualmente mi rappresenta fuori dall’Italia.

Vogliamo concludere la nostra intervista a Stefano (che ringraziamo per il tempo concessoci), con alcuni scatti delle sue opere. Alla prossima con il mondo dell’arte di Fashionaut!

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