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Joan Miró: biografia dell’artista spagnolo

Joan Miró

Biografia di Joan Miró nel nuovo post dedicato all’arte

Joan Miró y Ferrà diventerà famoso in tutto il mondo come simbolo di bellezza indiscutibile. Le sue opere d’arte hanno regalato immagini e oggetti unici, al punto che oggi Joan Miró è sinonimo di arte di alta qualità.

E dire che la sorte, e soprattutto la famiglia, lo volevano dottore commercialista oppure notaio. Ma la passione ha saputo andare oltre certi obblighi e lanciare l’artista spagnolo Joan verso l’olimpo dei veri artisti.

Grazie a lui, anche la sua città natale – Barcellona, in Spagna – otterrà visibilità e aumenterà quel fascino che solo ora si sta riscoprendo. Ripercorrere la vita di questo grande artista è un percorso interessante e affascinante lungo il quale vi accompagneremo nel nuovo post dedicato all’arte, a cura di Fashionaut!

L’arte di Miró tra Barcellona e Parigi

Joan Miró nasce a Barcellona il 20 aprile del 1893, figlio di un orologiaio che aveva già deciso per lui la carriera notarile. Il giovane Joan segue studi commerciali, ma ottiene in cambio “il capriccio” di una scuola serale privata di disegno (Joan inizia sin da piccolo con il disegno, per il quale sembra molto portato). Naturalmente la sua bravura in questa arte è subito evidente ma non sembra abbastanza per diventare la sua professione.

A causa di una malattia, però, è costretto ad affrontare una lunga convalescenza e in questo periodo raffina il proprio stile. Una volta preso il diploma in ragioneria, si iscrive all’Accademia d’Arte e le amicizie con i pittori fauvisti fanno il resto.

Nel 1920, a 27 anni, si trasferisce a Parigi dove stringe amicizia con Picasso e altri artisti dadaisti. Qui incontra e sposa Pilar, la donna da cui avrà la sua unica figlia, Maria Dolores.

Il successo mondiale di Joan Miró

Tra gli anni Venti e la Seconda Guerra Mondiale, Miró prova a tornare in patria dove si dedica alla pittura e si avvicina al surrealismo. Allo scoppio della Guerra decide di tornare a Parigi per salvarsi dalla dittatura Franchista. Dal 1944 in poi, estenderà la propria arte anche alle ceramiche e alla scultura in bronzo.

Tra il 1954 e il 1960 arrivano i primi riconoscimenti internazionali: la Biennale di Venezia (premio per la Grafica), il Premio Guggenheim, le lauree honoris causa. Le sue opere viaggiano per tutto il mondo e lui non smette mai di produrre. Si dedicherà anche alla scenografia teatrale e alla nuovissima “mail art”, ovvero l’arte di creare annulli postali e francobolli speciali.

Dal 1956 deciderà di vivere per sempre a Palma di Maiorca, isola spagnola della quale è innamorato.

natura morta del sabatot joan miro

Gli ultimi anni e le opere importanti

I riconoscimenti in patria arrivano solo dopo la morte del Generale Franco e la fine della dittatura franchista. Da quel momento, Joan Miró regalerà le sue opere anche alla Spagna, in particolare le sue ceramiche. Sarà la sua mano a disegnare il manifesto ufficiale del Campionato del  Mondo di Calcio 1982 – che vede vincere peraltro l’Italia – organizzato proprio in Spagna.

manifesto spagna '82 miro

Sperimentatore fino alla fine, si cimenta nella “pittura quadrimensionale” quando muore ormai novantenne, sull’isola di Maiorca. Oggi riposa al cimitero Montjuic di Barcellona.

Tra i suoi lavori universalmente famosi ricordiamo: Murales del Sole e della Luna (sede UNESCO di Parigi), Dona i Ocell (al Parco Miró di Barcellona), I Due Amici, la serie dei dipinti surrealisti sugli Uccelli, il  Paviment Miró alla Rambla di Barcellona, Il Carnevale di Arlecchino.

Le principali caratteristiche delle opere di Miró sono:

  • l’utilizzo di colori vivaci e contrasti marcati, l’uso di linee sottili;
  • la capacità di sorprendere con soggetti onirici, frutto dell’immaginazione dell’artista;
  • l’uso di materiali diversi;

Opere principali di Joan Miró

Ecco di seguito le principali opere di Joan Miró poste in ordine temporale:

  • Nude with a Mirror, 1919
  • Montroig, la chiesa e il paese, 1919
  • Animal Composition
  • La fattoria, 1921-1922
  • Il carnevale di Arlecchino, 1924-1925
  • Ballerina II, 1925
  • The garden, 1925
  • Head of a Catalan Peasant, 1925
  • serie degli Interno olandese, 1928
  • Ceret
  • La nascita del mondo
  • Uomo e donna di fronte a una pila di escrementi, 1936
  • Aidez l’Espagne, 1937
  • Natura morta del sabatot, 1937
  • Portrait, 1938
  • Série des Constellations, 1939-1941
  • Femmes et Oiseau la nuit, 1945
  • Femmes et oiseaux devant la lune
  • Peinture, 1954
  • Peinture, 1933
  • Famille d’oiseleurs, 1955
  • Bleu I, Bleu II, Bleu III, 1961
  • Salon De Mai, 1966
  • Juillet, 1968
  • Daybreak Tagesanbruch, 1968
  • Dona en la nit, 1973
  • La speranza del condannato a morte, 1974
  • Bernabè,1975
  • Personnage Etoile, 1978
  • Pintura, 1978
  • Femme, 1981
  • Femme assise, 1983
  • Dona i ocell, 1983
  • Constellations-Seibu, 1984
  • Fixe les Cheveux D’une Etoile
  • L’oiseau Solaire
  • Litho V (LE)
  • Night
  • Ode To Miro
  • Personnage et oiseau
  • Portrait of a Young Girl
  • The singing fish
  • Vladimir
  • Vuelo de pajaros
  • La chanteuse melancolique
  • Labirinto
joan miro opere

eric / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)

 

Il nostro post dedicato alla vita e alle opere di Joan Miró, termina qui. Alla prossima con il nostro appuntamento con l’arte!

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