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Salvador Dalì, biografia dell’artista spagnolo

Biografia di Salvador Dalì nel nuovo post dedicato all’arte di Fashionaut

Salvador Dalì era un marchese, anche se nessuno oggi se lo ricorda. Perché la grandezza dell’arte che ha lasciato ha superato di gran lunga il prestigio familiare antico di secoli.

Un artista elastico, eclettico, imprevedibile … passava dalla pittura alla scultura, dalla scrittura alla fotografia, all’architettura con una naturalezza invidiabile.

Ecco chi era questo personaggio impareggiabile, nel nuovo post dedicato all’arte a cura di Fashionaut!

Il marchese-disegnatore

Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalí i Domènech, 1º marchese di Dalí de Púbol nasce l’11 maggio del 1904 a Figueres, e qui morirà il 23 gennaio del 1989. Questa è una cittadina della Catalogna (non distante dal confine fancese) molto piccola nella quale Dalì trascorre la sua infanzia.

La morte del fratello maggiore, anche lui di nome Salvador, avviene un anno prima della sua nascita. E’ nato da una famiglia benestante, il cui padre è avvocato e notaio, e la mamma Felipa, che lo incoraggia fin da piccolo nella sua vocazione artistica.

Ancora bambino, i genitori gli fecero credere di essere la “reincarnazione” del fratellino morto prima della sua nascita e questa cosa segnerà per sempre la psiche dell’artista, tanto che lui stesso andava a pregarlo per ore al cimitero, anche di notte.

La madre di Dalì muore quando Salavador Dalì ha solo 16 anni.

Un evento tragico a cui l’artista non si darà pace. Come dichiarato da lui stesso:

“E’ stata la disgrazia più grande che mi sia capitata nella vita. La adoravo… Non potevo rassegnarmi alla perdita di una persona su cui contavo per rendere invisibili le inevitabili imperfezioni della mia anima.

Dalí attira già interesse su di sé fin da giovane, con i suoi modi e il suo vestire dandy. Porta infatti i capelli e le basette lunghe, si veste con giacche, calze lunghe e calzoni alla zuava come gli esteti britannici della fine del XIX secolo.

Nei suoi dipinti mostra di accostarsi al cubismo, ma successivamente aderirà al movimento dadaista. Conosce e diventa amico di Gabriel Garcìa Lorca, il quale gli fa delle avances erotiche che l’artista rifiuta. Nel frattempo diventa amico anche di Pepín Bello e Luis Buñuel.

A vent’anni – espulso dall’Accademia d’Arte prima degli esami finali per protesta. Infatti afferma che l’Accademia non è in grado di valutare il suo lavoro, perchè non competente. E’ così che va a vivere presso alcuni amici a Madrid.

Il “marchese-disegnatore” stupisce tutti con la sua bravura, ma si cimenta anche in campi diversi dalla pittura. Scriveva, sviluppa bellissime foto, si occupa anche di cinema, di scultura e di architettura. 

Durante la sua vita conosce anche Pablo Picasso e Joan Mirò, che ammira tantissimo, e per il quale è ricambiato.

Trasferitosi a Parigi, conosce e sposa la moglie Gala. Da Parigi prese il via la carriera che lo avrebbe reso famoso nel mondo intero.

salvador-dali

Salvador Dalì opere

Nel 1939, dopo la rottura col padre (che sposa la zia dopo la morte della mamma) che non approva la sua vita, il successo delle sue opere diviene internazionale.

Ogni quadro, ogni progetto viene pagato oro dai collezionisti di tutto il mondo. Saranno pezzi immortali le opere come: Il Bambino Malato, Cigni che Riflettono Elefanti, La Persistenza della Memoria (con i famosi “orologi sciolti” che pendono dai rami), La Disintegrazione della Persistenza della Memoria.

Sono sempre opera sua: il Divano-Labbra, il Telefono-Aragosta, il Cappello-Scarpa e non tutti sanno che la innocua nuvoletta gialla bordata di rosso che fa da logo ai lecca-lecca Chupa Chups fu disegnata da Dalì.

Crea anche una collezione di 39 gioielli, il più famoso dei quali è il Cuore Reale. Si tratta di una grossa spilla – o ex voto – in oro, diamanti, rubini e smeraldi: i rubini sono disposti al centro del gioiello, agganciati in modo lento tra loro così da simulare il movimento del cuore quando la persona che lo indossa si sposta!

Importanti anche le collaborazioni cinematografiche di Dalì. Lavora anche con il grande Walt Disney, al film animato Destino, che però non vede la luce fino al 2003, completato postumo.

Scrive insieme a Luis Buñuel la trama del film Un Chien Andalus e prestò le proprie scenografie alle scene degli “incubi” del film di Hitchcock Io Ti Salverò. Crea perfino un documentario autobiografico dal titolo Caos e Creazione”.

La più vasta collezione di opera di Dalí si trova al Teatro Museo Dalí di Figueres, in Catalogna, seguito poi dal Salvador Dalí Museum di St. Petersburg in Florida.

Altre collezioni significative sono quelle del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, della Salvador Dalí Gallery a Pacific Palisades in California, dell’Espace Dalí di Parigi e del Dalí Universe di Londra.

museo dalì figueres

Museo Dalì Figueres

Le opere più importanti di Salvador Dalì

Di seguito alcune delle opere più importanti realizzate da Salvador Dalì, in ordine cronologico. Ricordiamo che le opere realizzate dall’artista sono circa 1.500, quindi impossibile elencarle tutte!

  • Paesaggio vicino Figueres (1910)
  • Vilabertran (1913)
  • Interno olandese (1914)
  • Paesaggio fluviale (1916)
  • Cadaqués (1917)
  • Anatra (1918)
  • Autoritratto nello studio (1919)
  • Cadaqués-Il giardino del Llane (1919)
  • Autoritratto con collo di Raffaello (1920)
  • Ritratto del violoncellista Ricardo Pichot (1920)
  • Ritratto di mio padre (1920-1921)
  • Autoritratto (1921 circa)
  • Madrid-Architettura e pioppi (1922)
  • Orcio (1922-1923)
  • Bagnanti della Costa Brava (Bagnanti di Llané) (1923)
  • Autoritratto cubista (1923)
  • Il bambino malato – Autoritratto a Cadaqués (1923 circa)
  • Ritratto di mia sorella e figura picassiana contrapposta (1923-1924)
  • Natura morta (1924)
  • Anna Maria (1924)
  • Ritratto di Luis Buñuel (1924)
  • Port Alguer (1924)
  • Ragazza alla finestra (Muchacha en la ventana) (1925)
  • Ritratto di mio padre (1925)
  • Venere e amorini (1925)
  • Donna sdraiata (1926)
  • Accademia neo-cubista-Composizione con tre figure (1926)
  • Donna davanti agli scogli (Penya-Segats) (1926)
  • Cestino di pane (1926)
  • Apparecchio e mano (1926-27)
  • Bagnante (1928)
  • Il grande masturbatore (1929)
  • Monumento imperial a la mujer niña (1929)
  • Gioco lugubre (1929)
  • Il rabarbaro e il seno (1929)
  • Donna-cavallo paranoica (1930)
  • La persistenza della memoria (1931)
  • Allucinazione diurna-ombra di un pianoforte che si avvicina (1931)
  • Sei apparizioni di Lenin su un pianoforte (1931)
  • Architettura surrealista (1932)
  • Burocrate medio atmosferocefalo munge un’arpa cranica (1933)
  • Busto femminile retrospettivo (1933)
  • Mia cugina Carolinetta sulla spiaggia a Rosas (1934)
  • Reminiscenza archeologica dell’Angelus di Millet (1935)
  • Giraffa in fiamme (1935)
  • Donna con testa di rose (1935)
  • Apparizione della città di Delft (1936)
  • Morbida costruzione con fagioli bolliti: premonizione di guerra civile (1936)
  • Cigni che riflettono elefanti (1937)
  • Anatomie-Serie di decalcomanie (1937)
  • Giraffa in fiamme (1937)
  • Metamorfosi di Narciso (1936-1937)
  • Afgano invisibile con apparizione sulla spiaggia del volto di García Lorca in forma di fruttiera con tre fichi (1938)
  • L’enigma senza fine (1938)
  • Apparizione del volto e del piatto di frutta sulla spiaggia (1938)
  • L’enigma di Hitler (1939)
  • Ballerina – Testa di morto (1939)
  • Shirley Temple, il più giovane mostro sacro del cinema (1939)
  • Due pezzi di pane esprimono il sentimento dell’amore (1940)
  • Allegoria dell’aria del tramonto (1941)
  • Volto della Guerra (1941)
  • Allegoria di un Natale americano (1943)
  • Bambino geopolitico osservante la nascita di un uomo nuovo (1943)
  • Danza-Le sette arti (1944)
  • Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio (1944)
  • Apoteosi di Omero (1945)
  • Ritratto di Mrs. Isabel Styler-Tas(1945)
  • Composizione-Ritratto di Miss Eva Kolsman (1946)
  • La tentazione di Sant’Antonio (1946)
  • Battaglia intorno a un dente di leone (1947)
  • Ritratto di Miss. Mary Sigall (1948)
  • La Turbie-Sir James Dunn seduto (1949)
  • Leda atomica (1949)
  • Madonna di Port Lligat (1949)
  • Madonna di Port Lligat (1950)
  • Il Cristo di San Juan de la Cruz (1951)
  • Dalí nudo in contemplazione davanti a cinque corpi regolari metamorfizzati in corpuscoli, nei quali appare improvvisamente Leda di Leonardo cromosomatizzata nel viso di Gala
  • Galatea con sfere (1952)
  • Orologio molle al momento della prima esplosione (1954)
  • Corpus Hypercubus (Crocifissione) (1954)
  • Vergine autosodomizzata dalla sua castità (1954)
  • L’Ultima Cena (1955)
  • Corna blu (1955)
  • Assunta antiprotonica (1956)
  • Assunta Canaveral (1956)
  • Cavalcata celeste (1957)
  • Dioniso sputa l’immagine completa di Cadaqués sulla punta della lingua di una donna a tre ripiani (1958)
  • Metamorfosi del volto di Hitler in un paesaggio al chiaro di luna (1958)
  • La scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo (1958)
  • Donna che si sveste (1959)
  • A proposito del ‘Discorso sulla forma cubica’ di Juan de Herrera (1960)
  • Arabi-Studio per ‘La battaglia di Tetuán’ (1961)
  • Arabo (1962)
  • Arabi acidodesossiribonucleici (1963)
  • Madonna Sistina (Orecchio di papa Giovanni) (1963)
  • Paesaggio con mosche (1964)
  • Crocifissione – Dedica per Gala dal divino Dalí (1965)
  • Tavole del Padre Nostro (1965)
  • Mosè e il Faraone (1966)
  • La pesca del tonno (1967)
  • Ascensione (1968)
  • Illustrazioni per Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, Mecenas Press, New York (1969)
  • Capo Creus con nudi (1970)
  • I cavalli di Dalí (1971)
  • Autoritratto – Fotomontaggio col famoso Mao-Marilyn creato da Philippe Halsman (1972)
  • Dalí di spalle dipinge Gala di spalle, eternizzata da sei cornee virtuali provvisoriamente riflessi da sei specchi veri (1973)
  • Hitler si masturba (1973)
  • Esplosione della fede mistica nel mezzo di una cattedrale (1960-74)
  • Gala guarda il mar Mediterraneo che a venti metri si trasforma in ritratto di Abramo Lincoln – Omaggio a Rothko (due versioni, 1975 e 1976)
  • Opera per il deambulatorio del museo Dalí (1977)
  • Allegoria della primavera (1978)
  • Alla ricerca della quarta dimensione (1979)
  • Arabi (1980)
  • Amphitrite (1981)
  • Architettura e calligrafia catastrofiforme (1982)
  • Contorsione topologica di figura femminile (1983)
  • La coda di rondine (1983);

La vita privata di Salvador Dalì

Amò e fu sempre fedele alla moglie Gala, che invece lo tradisce continuamente e che muore dopo una lunga demenza senile nel 1982.

Negli anni Settanta aveva scoperto e collaborato con una giovane modella inglese, Amanda Lear. Fu proprio lui a “inventare” la leggenda della bisessualità della donna, creando il mito del suo “passato da uomo” e creando apposta per lei degli abiti che innescavano dubbi su dubbi. Si parlò di una relazione tra Dalì e la Lear, ma la storia è stata più volte smentita da entrambi.

Dalì riesce ad avere un figlio, José, dalla moglie Gala e adotta la figlia che lei aveva avuto da un matrimonio precedente, ossia Cécile.

Salvador Dalì foto

Vogliamo concludere il nostro post dedicato alla vita di Salvador Dalì con una sua citazione, forse la più famosa:

Ogni mattina, appena prima di alzarmi, provo un sommo piacere: quello di essere Salvador Dalí !

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