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London Fashion Week: gli ultimi fashion trend londinesi

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London Fashion Week: tutti gli ultimi fashion trend emersi dalla capitale inglese

La New York Fashion Week è terminata ufficialmente. Adesso è il turno della London Fashion Week mostrare le collezioni Made in Europe del nuovo look 2022-23. Sulla piattaforma, infatti, sono andate in scena le migliori sfilate dei grandi artisti per la moda autunno-inverno del prossimo anno. Sperando che tra un anno la pandemia sia quanto meno circoscritta a pochi casi.

In questo post a cura di Fashionaut, vediamo insieme tutti gli ultimi fashion trend emersi dalla fashion week londinese. Buona lettura a tutti dallo staff del nostro portale!

London Fashion Week 2022: tra la libertà perduta e la prudenza

Londra si accaparra la data palindroma che affascina tutti, cioè quel 22.02.22 che conclude di fatto lo show della moda nella capitale britannica. Iniziata il 18 febbraio, la Settimana della Moda di Londra ci racconta, tra guizzi di cifre misteriose e stravaganze, come vestiranno gli inglesi nel prossimo autunno-inverno 2022-2023. E perché dovremmo imitarli anche noi! Se New York puntava sul ritorno all’antico, Londra vuole guardare al futuro e farlo con l’intensità dell’emozione di un teatro. La “teatralità” e la rappresentazione sono le protagoniste assolute di un evento, insieme alla inclusione e all’accoglienza di ogni persona e ogni idea.

Contrasti bianco-colore e tagli ancora di moda

A Londra vince il contrasto divertente e irriverente tra bianco assoluto e assoluto colore. In molti, specialmente gli stilisti asiatici che qui hanno il loro regno, sfoggiano proprio il bianco e lo usano per giocare con l’idea di “freddo” del prossimo autunno-inverno. Allo stesso tempo sfidano quel freddo (guardare ad esempio l’abito in maglia a rete di Yuhan Wang oppure capi cut out di Halpern o infine lo stile rétro di Rocha), celebrando ancora i tagli sui capi e le lacerazioni fatte ad arte.

A fare da contraltare ecco apparire i colori brillanti, molto “pop anni Ottanta” (per esempio il fucsia selvaggio!) che se si adattano meglio al cut-out sembrano voler creare confusione, dopo la celebrazione della purezza della tinta unica. Per fortuna, si sa, Londra è patria della trasgressione e della ribellione, quindi nulla stupisce più di tanto. 

E così ecco l’inclusione che apre le porte a modelle con misure un po’ più “libere”, ad abiti eccessivi e scintillii oltremisura. Alla fine l’eleganza austera recupera sempre più spazio, con geometrie e visioni ordinate di abiti severi e molto British style.

Le star e le nuove scoperte di London Fashion  Week

Le passerelle dei “grandi” hanno visto sfilare le idee pure e perfette di Richard Quinn, e ancora il bianco celebrativo di 16arlington, per ricordare la fondatrice del marchio deceduta da poco. Si tiene a distanza e sfila solo online, ma con la grinta di sempre, Vivienne Westwood. Giocano tra fucsia, viola, rosso e strappi invece le modelle di  Eudon Choi e Edward Crutchley. Più elegante invece la sfilata di Erdem, che riporta con i piedi per terra chi ha vissuto il circo felice dell’evento.

Tra i nomi nuovi che si impongono sul panorama della moda europea, quest’anno, spiccano sicuramente Halpern e Nensi Dojaka. Quest’ultima, nel suo messaggio, usa ancora il cut-out,  ma lo rende come qualcosa di chic, non più solo un messaggio popolare. Sotto un tailleur il reggiseno trasparente si mostra e non si nasconde. E l’abito da sera è fatto all’uncinetto, con un vedo-non vedo intrigante! Da tenere di buon occhio anche Harris Reed, con le collezioni che strizzano l’occhio alla tematica “sostenibilità ambientale” e a quella dell’inclusività.

Se oggi nessuno si può più scandalizzare davanti ai meravigliosi “esseri fluidi” che calcano le scene, c’è materiale a non finire da usare per le ispirazioni degli stilisti del futuro. Simone Rocha, figlia di John Rocha, è un altro nome che segna le novità più intriganti, di una settimana della moda londinese che non delude le attese dei presenti.

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The Fashionaut

Francesco

Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e sono un blogger.
Nella mia carriera di scrittore per il web mi sono occupato di diversi progetti editoriali: dallo sport al marketing, fino alla cultura.

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