Eventi & Concorsi

London Fashion Week: gli ultimi fashion trend londinesi

london fashion week

London Fashion Week: tutti gli ultimi fashion trend emersi dalla capitale inglese

La New York Fashion Week è terminata ufficialmente. Adesso è il turno della London Fashion Week mostrare le collezioni Made in Europe del nuovo look 2022. Sulla piattaforma, infatti, sono andate in scena le migliori sfilate dei grandi artisti per la moda primavera-estate del prossimo anno. Sperando che tra un anno la pandemia sia quanto meno circoscritta a pochi casi.

In questo post a cura di Fashionaut, vediamo insieme tutti gli ultimi fashion trend emersi dalla fashion week londinese. Buona lettura a tutti dallo staff del nostro portale!

London Fashion Week 2021: tra la libertà perduta e la prudenza

Se New York ha voluto celebrare la ritrovata libertà, Londra tenta di esagerare e andare oltre, aprendosi a ogni tipologia di pubblico, non soltanto a quello sofisticato dei red carpet. Lo fa comunque con qualche remora di troppo, affidandosi ancora in parte alle sfilate “a distanza” e soprattutto con un calendario non del tutto ricco di eventi. Si punta al motto “moda per tutti” e lo si fa sperando, così, di superare i troppi ostacoli imposti dalla Brexit e dal Covid.

Dal 16 al 22 settembre scorsi, Londra ha quindi affascinato come sempre. Ma forse … non ha convinto in pieno. Ma quali sono stati i trend emersi da questi giorni dedicati alla moda? Vediamolo nelle righe a seguire, nel nuovo post dedicato alla moda e alle fashion week, a cura del nostro portale!

I grandi nomi di London Fashion Week

Proprio questo è mancato alla Settimana della Moda londinese: i grandi nomi. Pochissimi hanno infatti accettato l’invito a tornare dal vivo in passerella, e tra questi spicca Vivienne Westwood come nome davvero di qualità. Ma anche chi poteva partecipare a distanza ha preferito disertare, lasciando vuoti abbastanza pesanti sull’evento andato in scena nella capitale inglese.

Sono quindi saliti in passerella Richard Quinn, JW Anderson, Simone Rocha, che sono nomi famosi certamente ma soltanto da poco e non tutti li riconoscono ancora come tali. I tanto attesi Shrimps e Burberry hanno dato invece forfait, lasciando tuttavia posto alle nuove scoperte di un evento che si è voluto basare sul motto “democrazia”.

Le novità di Londra Fashion Week

Data l’assenza dei grandi nomi, è indubbio che ci si è concentrati tutti sulla scoperta o riscoperta degli stilisti emergenti. Alcuni sono emergenti per modo di dire, come appunto Quinn, Anderson e Rocha, perché hanno fatto parlare di sé fin da subito, e sono comunque nomi di alto livello nel mondo della moda.

Tra i nomi nuovi, tanti, in questa sfilata londinese bisogna sicuramente segnalare COS con i suoi abiti che coniugano minimalismo anni Novanta e dettagli stravaganti anni Settanta. Via libera poi al sintetico e alla “nostalgia”, come tanti hanno definito questa passerella, ma sempre nei limiti della decenza. 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da COS (@cosstores)

L’altra novità è la presentazione della del robot-artista Ai-Da, che ci fa intuire verso cosa si sta dirigendo il mondo dello spettacolo, anche quando questo è l’alta moda. Un mondo futurista ma mica tanto, proiettato non troppo in avanti col tempo.

Altri nomi da ricordare sono stati: Matty Bovan, Harris Reed e Rocksanda.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Matty Bovan (@babbym)

Le tendenze per la prossima primavera/estate 2022 emerse dalla London Fashion Week

Anche durante la London Fashion Week è il colore vivace che domina le scene della primavera/estate 2022. Ma dato che la parola d’ordine è stata “democrazia”, saltano tutte le regole di stile – salvo poche eccezioni – e la follia sembra farla da padrona. Basti guardare la sfilata di David Koma, con le modelle letteralmente vestite in plastica fluorescente, per essere notate obbligatoriamente! O il floreale eccessivo di Richard Quinn, che fa a gara soltanto con le tuniche multicolor di Rocksanda.

L’unica vera star dell’evento, Vivienne Westwood, ridimensiona un attimo questa tendenza, riportando un po’ di eleganza ma sempre con un occhio al “senza regole” accennato prima, dato che esalta abiti da sera-tute, completi sobri con dettagli folli, abbinamenti di colori particolari. Erdem fa tirare un sospiro di sollievo con capi classici ed eleganti, che salvano lo spirito antico dell’alta moda. 

Poi tutto si rivoluziona nuovamente, con la pazzia di fantasie fuori controllo di Bovan e gli eccessi di volant di Simone Rocha che catapulta Londra di nuovo nell’Ottocento.

Considerazioni finali

Una moda quindi democratica sicuramente, ma per i pochi che avranno il coraggio di uscire di casa con tanti eccessi addosso. Questo è in sintesi ciò che emerge dalla London Fashion Week di quest’anno.

Aspettiamo adesso la Milano Fashion Week in corso per avere più chiaro il quadro della situazione sul fronte delle ultime tendenze che la faranno da padrone nella prossima stagione estiva, sperando senza o almeno poco covid e molta libertà!

Please follow and like us:

The Fashionaut

Francesco

Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e sono un blogger.
Nella mia carriera di scrittore per il web mi sono occupato di diversi progetti editoriali: dallo sport al marketing, fino alla cultura.

Lascia un commento