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Parigi Fashion Week: tutte le ultime tendenze dalle passerelle

paris fashion week locandina

Parigi Fashion Week 2020: dal 28 settembre al 6 ottobre tutti gli ultimi trend della moda parigina, oggi su Fashionaut

Funestata dalla seconda ondata di pandemia e dalla morte per Covid di una delle anime dello stile, lo stilista giapponese Kenzo (81 anni), Parigi Fashion Week ha cercato di mandare avanti lo show ugualmente. Ci è riuscita a metà, con poche idee innovative, molta tradizione – che male non fa – ma portata avanti senza entusiasmo, senza la voglia di fondersi col nuovo che avanza.

Anche in questa settimana finale, molti – troppi – i video e i collegamenti a distanza, poche le sfilate dal vivo. Il lutto per Kenzo ha rattristato anche quei pochi animi coraggiosi che hanno sfidato la situazione sanitaria parigina per esaltare la moda più bella del mondo. Il risultato è un po’ sottotono ma non per questo scadente, in prospettiva di una primavera-estate meno “malata” nel 2021.

Vediamo insieme, nelle righe che seguono, un resoconto della kermesse parigina dedicata alla moda.

Schiaparelli, una ventata di energia

Brilla su tutti la collezione primavera-estate progettata da Daniel Roseberry per la casa Schiaparelli.

Il surrealismo feroce e la modernità ostentata da queste sfilate si oppongono al desiderio di passato così presente in tutti gli altri partecipanti e portano una ventata di energia nuova in una Parigi che sembra addormentata.

Nonostante i colori cupi – marrone fulvo, nero seppia, bianco avorio – le idee stravaganti di questa maison salvano una Parigi Fashion Week altrimenti invecchiata.

Giacche con abbottonatura al capezzolo (e i bottono SONO come veri capezzoli), bombette associate a tailleur sbarazzini, abiti corti e un po’ alla marinara, metalli pesanti sia al collo che ai polsi che, anche, nelle calzature.

Ci sono perfino “anelli copriunghie” in metallo dorato … brividi futuristici!

Chanel, l’eleganza immortale

Resta legata al passato, ma al “suo” passato, Virgini Viard che esalta Chanel con un’altra sfilata dal vivo. Le modelle indossano capi tradizionali, ma elegantemente riadattati ai tempi moderni con colori neutri interrotti qua e là da elementi vivacissimi (rosa shocking). Unico “eccesso”, se così si può dire … l’ingresso delle ragazze in passerella.

Volutamente disordinato, senza regole, impazzito come pare impazzito il mondo in questi mesi. E tuttavia l’eleganza classica che le contraddistingue sembra un augurio per il futuro: perché in primavera torniamo tutti alla “normalità” e alla bellezza che oggi ci viene negata.

Come vestiremo in primavera

Se Chanel richiama le dive degli anni Cinquanta con colori allegri, Owens inneggia all’indipendenza femminile con tailleur e stivali alti, tacchi a spillo e tanta forza. MiuMiu punta anche essa sull’eleganza, ma portata con orgoglio quasi “militare”. Tailleur anche per Dior, ma con pantaloni nuovamente a zampa di elefante che però si affiancano a gonne cortissime e giacche morbide, avvolgenti.

Louis Vuitton, che ha concluso la settimana il 6 ottobre, ha proposto una moda donna stravagante, senza regole, ma sempre attenta all’eleganza. Una eleganza che non ha più “genere” e si apre al mondo mix degli “arcobaleno”. Tute, felpe e pantaloni comodi sono l’abbigliamento pratico e alla portata di tutti di Balenciaga.

Questo, insieme alle tendenze “da lockdown”  – come i tanti metalli, le reti, gli accessori grandi per distanziarsi meglio – ci proiettano a una moda meno sognante e più reale. Unica fantasia rimasta… i colori: vivi, luminosi, carichi di ottimismo.

Il nostro post dedicato agli ultimi trend moda emersi dalla Parigi Fashion Week, termina qui. Alla prossima con i consigli fashionauti, a cura di Fashionaut!

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