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Guida alla scelta del videomaker per il matrimonio

videomaker per il matrimonio

Quando si pensa all’organizzazione di un matrimonio, due professionisti di cui non si può fare a meno sono il fotografo e il videomaker, dal momento che a loro spetta il compito di raccontare l’intera giornata e di cogliere tutte le emozioni vissute dal momento dell’ingresso della sposa in chiesa al taglio della torta al ristorante. A essi, dunque, viene assegnata una grande responsabilità: per questo motivo è essenziale scegliere con cura i professionisti a cui ci si affida, perché è anche da loro che dipenderanno i ricordi di una giornata che si spera possa essere la più bella di una vita intera.

Come scegliere il fotografo e il videomaker

Nel momento in cui ci si accinge a scegliere un fotografo o un videomaker matrimonio a Roma, sono diversi i criteri che possono essere presi in considerazione. Quello del prezzo è forse il più banale, ma certo non sempre si prende una decisione intelligente puntando solo sul risparmio. In alternativa, si può pensare di optare per il professionista del settore più celebre, pensando che la fama sia direttamente proporzionale alla bravura. Quello che conta, però, è fare riferimento a specialisti che siano in grado di emozionare: i video e le foto devono servire soprattutto per immortalare sentimenti e sensazioni.

Come si fa a capire se un professionista è affidabile?

Il passaparola è certo uno strumento utile per avere un’idea sui professionisti a cui ci si vuole affidare, ma una fonte di informazioni molto preziosa è Internet, sia per le recensioni e le opinioni pubblicate dai clienti che per i siti ufficiali dei professionisti. Essi, infatti, tendono a pubblicare sul proprio spazio web un portfolio dei lavori che hanno già eseguito, e ciò permette a chi è interessato di avere un’idea a proposito del loro modus operandi. In un’epoca in cui è sufficiente comprare una macchina fotografica digitale per sentirsi fotografi di classe, è estremamente importante saper distinguere i veri professionisti dagli apprendisti. La capacità di scegliere i tempi giusti e di cogliere l’attimo non dipende dall’attrezzatura tecnologica a disposizione ma dalla propria esperienza e dalla propria bravura.

Un incontro preliminare

Ovviamente prima di affidarsi a un fotografo è essenziale un incontro preliminare per conoscerlo dal vivo: in questo modo è possibile esprimergli i propri desideri e fargli sapere di che cosa si è in cerca, ma anche capire le sue attitudini. Un dialogo preventivo è indispensabile per valutare il grado di esperienza del fotografo e per capire se ci si può fidare di lui: non bisogna aver paura di chiedere di vedere i suoi album di foto (o i suoi video, nel caso in cui si tratti di un videomaker) per riconoscere il suo stile.

Il reportage

I fotografi e i videomaker che seguono lo stile reportage scelgono di raccontare il matrimonio senza interferire, lasciando che tutto si svolga in maniera naturale, per non ostacolare l’evolversi degli eventi. In questo senso i professionisti sono quasi invisibili e non vogliono farsi notare, con l’intento di “rubare” le emozioni più vere e di cogliere il massimo della spontaneità. Una soluzione di questo tipo viene privilegiata dalle coppie timide, che così non sono costrette a mettersi in posa per tutto il tempo né a stare sotto i riflettori per molte ore di seguito.

Le foto in posa

La soluzione alternativa rispetto ai servizi sotto forma di reportage è proprio quella delle foto posate. Vale la pena di tener presente che ogni proposta ha pro e contro. Il reportage, per esempio, rischia di focalizzarsi più sul contesto e sugli invitati che non sulla coppia, soprattutto se realizzato da un professionista non esperto, mentre i servizi posati possono causare continue interruzioni non sempre gradite. Essi, d’altro canto, consentono di cogliere tutti i dettagli degli allestimenti, senza per forza rincorrere le emozioni. Insomma, ognuno deve decidere in base alle proprie aspettative.

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