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Carhartt WIP avvia una nuova collaborazione con Converse

scarpe converse foto

Converse e Carhartt WIP, in seguito all’ennesima collaborazione, hanno dato vita a due nuove scarpe Chuck 70, che racchiudono l’anima e lo stile tipico dei due brand.

Nel primo modello il canvas dall’iconico colore Hamilton Brown, segno distintivo di Carhartt WIP, sostituisce la tela della tomaia della versione originale della scarpa. Il secondo modello è invece ispirato allo stile camouflage, ritornato prepotentemente alla ribalta in questi ultimi anni.

Il logo di Carhartt campeggia sulla linguetta, mentre nel lato interno della scarpa spicca il logo di Converse, con una leggera sfumatura ocra. Le nuove Chuck 70 saranno commercializzate a partire dal prossimo 30 gennaio ad un prezzo di 120 euro.

Le precedenti collezioni tra Carhartt WIP e Converse

Carhartt WIP e Converse hanno allacciato un rapporto di partnership che dura ormai da diverso tempo. L’ultima collaborazione risale allo scorso maggio, quando i due brand presentarono sul mercato una Chuck 70 in chiave sostenibile. La scarpa fu infatti realizzata esclusivamente con l’utilizzo di scarti di giacche workwear di Carhartt.

In seguito a questa scelta “eco-friendly”, la tomaia della scarpa vanta un’estetica originale che dona un tocco di esclusività ad ogni outfit. Il mix di pannelli beige, navy e neri infatti dona alla scarpa un look vissuto ma estremamente moderno. La midsole in gomma bianca rappresenta invece il tratto distintivo del mix Carhartt-Converse.

Guardando ancora più indietro nel tempo, compare un’altra collaborazione tra i due marchi che risale all’inverno del 2019. Dalla mente dei creativi dei due brand fu partorita la Converse Chuck 70 Low, una reinterpretazione del vecchio modello. Furono presentate due versioni: una caratterizzata da un eccentrico colore Orange Camo in tessuto ripstop, ed un’altra più classica in total black in velluto a coste e fibre di cotone. Entrambi i modelli completano con grande stile outfit casual e sportivi, ideali per affrontare le intemperie e le rigide temperature della stagione invernale.

Carhartt e Converse, un lungo percorso per ritrovarsi oggi

I due brand hanno fatto percorsi diversi, anche se hanno molte cose in comune. Non è un caso che da tempo collaborano insieme, dando vita a collezioni originali e creative, poiché condividono punti di vista e valori simili.

Carhartt nacque nel lontano 1889 a Detroit e, a distanza di oltre un secolo, continua a mantenere il suo carattere di azienda a conduzione familiare. Inizialmente il marchio produceva abbigliamento da lavoro per gli operai delle ferrovie ed in generale per i lavoratori. I prodotti si contraddistinguevano principalmente per una notevole robustezza e resistenza nel corso del tempo. Venivano infatti usati materiali ad alta tecnologia, resistenti alle fiamme, alle abrasioni ed all’acqua e con rinforzi specifici in punti cruciali di maggiore stress.

Il brand si è diffuso in maniera diversa a seconda dei continenti. Negli Stati Uniti ha continuato a mantenere il suo carattere “operaio”, infatti si trovano facilmente giacche, cappotti, tute, maglie e jeans griffati “Carhartt” soprattutto nei ranch o nelle fattorie. In Europa invece la produzione è stata declinata in chiave streetwear, sfornando articoli adatti alla moda di strada. Lo stesso percorso è stato seguito anche in Giappone, uno dei paesi orientali più aperti all’Occidente, dove Carhartt collabora spesso con altri brand locali che ne sposano lo stesso gusto stilistico. Nel 2007 l’azienda ha anche lanciato una linea di abbigliamento da lavoro per la donna.

Anche Converse è un’azienda statunitense che affonda le sue radici nel lontano 1908. Il prodotto più iconico del brand è l’All Star Converse, ideata e creta da Chuck Taylor, un giocatore di basket professionista che le progettò per migliorare le sue prestazioni sportive. A cavallo degli anni ’60, ’70 ed ’80 il modello divenne un “must” nel settore della musica. Soprattutto i gruppi rock amavano indossare le All Stars, sia durante i concerti sia per l’outfit quotidiano. Negli anni ’90 il modello ritornò prepotentemente di moda, grazie anche ad una produzione di collezioni ampiamente rivisitate.

Esattamente come la Carhartt, anche la Converse fallì nel 2001 soprattutto per il mercato parallelo che produceva in serie diverse imitazioni. Nel 2003 l’azienda rinacque grazie all’acquisizione della Nike, riproponendo le All-Stars in svariati modelli con colori e disegni di vario tipo.

Entrambe le aziende condividono una storia molto simile, fatta di cadute e risalite, ed oggi si ritrovano a collaborare a cadenza periodica dando vita a modelli dal grande fascino stilistico che sono diventati icone del mondo della moda.

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