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“Lavoriamo tanto per non cambiare nulla”: intervista a Gianluca Tacchella, AD di Carrera Jeans

gianluca tacchella carrera

Quando parliamo di jeans e denim uno dei primi marchi che ci viene in mente, soprattutto sul fronte maschile, è senz’altro Carrera Jeans, operante dal 1965, quando nasce nella città di Verona. Oggi abbiamo il piacere di intervistare il suo AD, Gianluca Tacchella, con il quale abbiamo piacevolmente chiacchierato su svariati temi legati al Brand e al settore.

Ecco a voi alcune parti più interessanti dell’intervista. Bentornati sul nostro portale e buona lettura!

– Nel 1965 nasce a Verona, da tre fratelli, il brand Carrera Jeans. In che modo il marchio è divenuto il leader nel mercato del denim maschile? Quali sono i valori e la mission che hanno guidato l’azienda in questi anni?

Il brand affonda le sue radici negli anni ’60, in un paese in pieno movimento sessantottino, di cui il jeans era il simbolo. Il brand è stato tra i primi ad investire in automazione già allora. Questo consentiva di produrre un paio di pantaloni in meno di 10 minuti. L’azienda è stata tra le prime anche nel taglio automatico e ad inserire la lavanderia industriale. Questo ha condotto ad una forte domanda di jeans negli anni ’70-’80.

La mission del brand è avere dei prodotti che siano belli, innovativi e al prezzo giusto. Carrera si distingue, infatti, per essere una di quelle aziende che fornisce jeans di una qualità superiore in rapporto al prezzo praticato al consumatore finale.

Logo carrera

– Com’è cambiato oggi il mercato dei jeans rispetto al passato? In che modo la globalizzazione e la competizione sempre più serrata hanno modificato le regole del gioco e come ha risposto Carrera a questi cambiamenti?

Il mercato del denim è cambiato nei suoi canali di distribuzione, poiché l’ingrosso è sempre meno incidente rispetto al passato e i piccoli negozi hanno lasciato il testimone a grandi catene al dettaglio ed e-commerce. Carrera, rispetto agli altri, ha intuito che poteva allargare la sua distribuzione e così ha inserito dei canali distributivi alternativi, come ipermercati, supermercati, autogrill, negozi all’interno di navi.

Chi non cambia, invece, è il consumatore finale, che vuole sempre quel prodotto e si fida della qualità del suo marchio preferito. Nel caso di Carrera, la qualità del brand spinge l’uomo anche a delegare l’acquisto, ad esempio a mogli e fidanzate.

carrera jeans foto

– Carrera ha deciso di delocalizzare la sua produzione in Tajikistan. Quali sono stati i motivi di questa scelta?

Fino agli anni ’80, Carrera produceva i suoi prodotti in Italia e in altri due stabilimenti esteri (Malta e Marocco). A seguito del crollo dell’URSS, molte aziende hanno iniziato a spostare la produzione nei paesi dell’Est. Il trend non è però durato a lungo per motivi economici. Carrera, dal canto suo, ha deciso di spostare la sua produzione in Tajikistan, potendo contare su una serie di fattori importanti:

  • Cultura tessile radicata nella popolazione locale;
  • Abbondanza di cotone;
  • Disponibilità di energia;
  • Infrastrutture e trasporti preesistenti sul territorio.

Da circa 30 anni, Carrera ha così l’intera filiera produttiva in un unico luogo fisico, mentre l’Italia funge da valore aggiunto, essendo rimasti qui gli uffici che si occupano di design, ricerca e sviluppo.

produzione jeans carrera

– Cosa fa oggi il marchio per ridurre l’impatto ambientale della sua produzione? Quali sono le sue strategie future per aiutare il pianeta?

L’azienda pratica una filiera corta, che riduce l’inquinamento derivante il trasporto del prodotto. A questo si aggiungono i depuratori dell’acqua, oltre che il tracciamento dei prodotti. Possiamo parlare di “filiera del rispetto”, che parte dal contadino e arriva al consumatore finale. Riteniamo importante inserire anche il consumatore finale nella filiera del rispetto perché crediamo che abbia il diritto di essere rispettato con un prezzo giusto rispetto alla qualità.

carrera jeans processo produttivo

– Rivoluzione digitale: quali sono le strategie e i canali di Carrera per attrarre il pubblico online e aumentare le vendite?

La strategia digitale di Carrera in realtà parte dal fisico che traina anche i canali online, rappresentati da:

  • sito web, con annesso e-commerce;
  • canali social aziendali, in cui si sviluppa una comunicazione di tipo istituzionale.

– Influencer Marketing: il brand ha mai utilizzato questa strategia? Se si, in che modo?

In questo ultimo periodo abbiamo realizzato una collaborazione con un’influencer italiana, Georgette Polizzi, la quale personalizza, secondo il suo gusto, i prodotti a marchio Carrera, realizzandone di fatto un upgrade. Questa collaborazione rappresenta un reale esempio di Economia Circolare.

– Tre aggettivi per descrivere il brand Carrera Jeans…

I tre aggettivi per definire Carrera sono:

  • Fedele;
  • Rispettoso;
  • Attuale.

– Tendenze per l’estate: quali capi e accessori a marchio Carrera consiglia per essere alla moda durante la stagione estiva?

Il capo che consiglio di più è il nostro pantalone di lino-cotone, che richiama la vestibilità del pantalone tradizionale, ma è ancora più comodo. In generale, per quest’estate, offriamo tantissime opzioni evergreen e di tendenza.

carrera jeans collezione

– Cosa aspettarsi dal marchio Carrera Jeans nel prossimo futuro? Ha qualche novità da raccontare in anteprima per i lettori di Fashionaut?

Una novità in anteprima per voi: “lavoriamo tanto, per non cambiare niente”. Il nostro lavoro è proprio investire in innovazione invisibile, poiché anche a distanza di anni, possiamo dire di offrire un prodotto che non cambia nel tempo, ma è comodo come sempre e rassicura così il nostro cliente finale.

carrera jeans collezione uomo-donna

Ringraziamo l’AD di Carrera Jeans, Gianluca Tacchella, per essere intervenuto su Fashionaut. Alla prossima con gli approfondimenti dedicati al mondo del fashion style, a cura del nostro portale!

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Francesco

Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e sono un blogger.
Nella mia carriera di scrittore per il web mi sono occupato di diversi progetti editoriali: dallo sport al marketing, fino alla cultura.