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Il trench: abbinamento e storia

il trench

Il trench: abbinamento e storia, per un capo moda che mai tramonta

E se vi dicessero che il vostro cappotto viene da un campo di battaglia? Sarebbe certamente impressionante, ma è la realtà. Per lo meno per quanto riguarda il trench.

La stessa parola lo dice, abbreviato di Trench Coat – cappotto da trincea – nasce in origine allo scopo di riparare i soldati costretti a restare fermi per giorni e notti nei fossati. 

Oggi è un capo di classe, un elemento con cui giocare e inventare mode nuove e si presta a tutto: dall’abbigliamento maschile a quello femminile, al vestiario sportivo e a quello più elegante.

In più, è impermeabile, resistente, bello e pratico. E la buona notizia è che torna di moda costantemente ma anche quando non dovesse essere trendy, è utile e indossarlo non è mai un errore.

Ma cosa sappiamo di questo particolarissimo cappotto? In questo post a cura di Fashionaut vediamo insieme cos’è il trench, come nasce e come abbinarlo. Siete pronti? Si parte alla scoperta di questo fantastico capo!

 

trench

Come nacque il Trench Coat

Si hanno notizie della sua esistenza già nel 1824. La prima azienda a ideare il famoso cappotto impermeabile all’acqua fu la britannica Mackintosh, che trovò il modo di spalmare sulla tela uno strato sottile di gomma, creando uno scudo contro gli agenti atmosferici. Ma lo strato di gomma si consumava presto e l’idea andava certamente migliorata.

Fu il sarto londinese John Emary, trent’anni dopo, a ideare un tessuto già impermeabile con cui costruire i cappotti da guerra. La sua idea fu perfezionata alla fine del XIX secolo e nel 1914 i primi “trench coat” divennero un capo d’ordinanza per i soldati da trincea dell’esercito inglese.

Il primo a liberare il trench da questo marchio di “cappotto da guerra” fu l’attore Humphrey Bogart che lo indossava spesso nei suoi film.

Con “La Pantera Rosa”, il successo interpretato da Peter Sellers, il trench divenne il simbolo degli investigatori privati di tutto il mondo.

Negli anni Cinquanta del secolo scorso, il trench viene adottato dagli stilisti di tutto il mondo, che cominciano a inventare intorno ad esso una moda che non è mai più tramontata.

casablanca film

Le caratteristiche del trench

Il trench non è un cappotto qualsiasi ma ha alcune caratteristiche uniche. Ad esempio, le maniche cucite direttamente sotto il colletto, le spalline “volanti” come quelle su cui si attaccano i gradi dei militari, il sottogola per chiudere il colletto. 

E ancora, abbottonatura a doppiopetto, le fibbie ai polsi e alla cintura, le aperture sui fianchi pensate appositamente per chi porta le armi. La fodera interna è a quadretti perché un tempo dalla forma e dal colore dei quadri si distinguevano i reggimenti inglesi!

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Fonte: sandro-paris.com

Il trench: abbinamento

Cosa si abbina al trench?

Di base, il trench si abbina a pantaloni e scarpe chiuse o sportive. Sta bene con jeans e camicia, ma anche con pantaloni e maglione. Non è raro vederlo poi abbinato anche ai completi giacca-cravatta.

Nella moda donna, il trench si accorcia un po’ sopra le ginocchia e si indossa anche qui con pantaloni e scarpe chiuse.

Ma le nuove idee di abbigliamento lo hanno adattato benissimo anche ai tacchi alti e agli abiti come i tubini.

È importante tener presente che abiti e accessori sotto il trench devono avere colori che contrastino con lo stesso. Il tono su tono, o il tono associato è vietatissimo se volete far bella figura.

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Il nostro appuntamento con il trench e il mondo della moda termina qui. Alla prossima con i post di Fashionaut! 

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