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Jean Paul Gaultier: biografia dello stilista francese

jean paul gaultier

Jean Paul Gaultier: biografia dello stilista francese nel post di Fashionaut

Ha un fascino particolare, che ricorda da lontano quello dell’attore inglese Daniel Craig. Ma per il mondo, il fascino di Jean Paul Gaultier è racchiuso principalmente nelle sue creazioni che – pur essendo “per tutti” – hanno una classe che le distingue in modo netto. 

Jean Paul Gaultier non è solo uno stilista francese famoso, è anche un creativo in ogni dimensione.

La sua fortuna è stata l’ambiente in cui è cresciuto, la mancanza di studi che lo ha reso curioso, la voglia di farsi conoscere che lo rende intraprendente anche adesso che il suo nome è un marchio di successo.

Simbolo di una Francia diversa, moderna pur restando classica, è riuscito a farsi amare in tutto il mondo, grazie anche a chi ha creduto in lui fin dall’inizio.

In questo post a cura di Fashionaut e dedicato agli stilisti famosi, vi parliamo di Jean Paul Gaultier, lo stilista francese ritiratosi poco fa: vediamone insieme i principali step professionali.

L’Enfant Terrible della moda nel nostro ultimo post dedicato agli stilisti: buona lettura a tutti!

jean paul gaultier

Dai sobborghi parigini a Pierre Cardin

Jean Paul Gaultier nasce nella periferia parigina, più specificatamente ad Arcueil, il 24 aprile del 1952.

Cresce in una famiglia operaia, spesso affidato alla nonna – grande appassionata di cataloghi di moda.

Il giovane Jean Paul ha iniziato a disegnare proprio copiando quei modelli dai giornali della nonna e crea le sue prime idee da stilista in casa propria.

Non ha mai frequentato una scuola di moda, né un corso per disegno di stile, si è solo limitato a inviare le proprie idee alle grandi case del fashion parigine. Un rischio, perché qualcuno poteva facilmente rubare le sue invenzioni. Ed invece per fortuna queste sono capitate proprio nelle mani giuste: quelle di Pierre Cardin, che decide di assumere quel ragazzo sconosciuto tra i propri assistenti.

A nemmeno vent’anni, Jean Paul Gaultier diventa responsabile di un atelier Cardin nelle Filippine, nella capitale Manila, dopo che in precedenza aveva acquisito esperienza anche presso altre maison di moda francesi, come Maison Patou ed Esterel, prima di tornare nuovamente da Cardin.

Il successo del “ragazzino terribile” della moda francese

Dopo sei anni di gavetta in giro per il mondo, guidato dalla saggezza di Cardin, Jean Paul propone la sua primissima collezione di moda nel 1974. Ha soltanto 22 anni ma stupisce e conquista immediatamente il mercato. Lo chiamano enfant terrible, “il ragazzino terribile”, perché si intuisce subito che diventerà un gran nome.

Inizialmente il suo stile  si ispira allo street wear, alla moda “da strada”, al casual adatto a tutti. Ma già dal 1981 in poi si cimenta nell’alta moda, creando abiti di grande eleganza non solo per donna ma anche per uomo.

E gli apprezzamenti per la qualità del suo lavoro non bastano mai, tanto che decide anche di scioccare il mondo con trovate originali: ad esempio, portando in passerella persone anziane o con handicap.

Molto interessante la sua collaborazione artistica con la cantante Madonna: infatti è proprio lui a vestire la cantante americana nei suoi tour e i suoi abiti provocanti e ribelli fanno il giro del mondo proiettando Jean Paul nell’Olimpo dei più grandi stilisti francesi di sempre.

Le sue collezioni sono aggressive, originali, mascoline e femminili al tempo stesso (grande la trovata di vestire le modelle con tutù trasparenti sotto maglioni da pescatore, o ancora l’utilizzo di kilt scozzesi nelle proprie collezioni moda. L’arte è creatività e lui nel mondo della moda non ha mai smesso di stupire.

Si occupa anche degli abiti di scena di alcuni film, come Il quinto elemento di Luc Besson, e negli anni ha vestito anche la cantante Kylie Minogue, con la stessa irriverenza con la quale ha prodotto gli abiti per la collega Madonna.

Madonna Vestito Jean Paul Gaultier

Non solo moda: profumi, libri,  musica e programmi TV

Jean Paul Gaultier non si ferma mai. Oltre a curare le proprie collezioni diventa curatore di altri brand, come Hermès, e si occupa anche di scrittura creativa pubblicando libri non per forza a tema moda.

Si rende protagonista anche di una produzione discografica, con un disco di dance music intitolato How to do that che sarebbe divenuto un album con la partecipazione di altri artisti.

Ha condotto programmi televisivi in Francia, curato esposizioni in vari musei del mondo, prodotto e lanciato una linea di profumi, chiamati Jean Paul Gaultier le male (divenuto uno dei più venduti nel mondo) e Jean Paul Gaultier scandal, che sono presto divenute fragranze iconiche.

Ha scelto di ritirarsi proprio pochi mesi fa, con la sua ultima sfilata di moda, anch’essa un successo, alla Parigi Fashion Week, e ha deciso di farlo proprio all’apice del suo successo, lasciando, da protagonista, le passerelle. Ma ciò non significa che smetterà di produrre idee. Infatti lascia il pubblico con una promessa:

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