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Stile boho chic: le origini di una tendenza evergreen

Stile boho-chic: le origini di una tendenza evergreen nel post di oggi a cura di Fashionaut

Nato come celebrazione dello stile bohèmien e hippielo stile boho-chic è un modo di intendere il fashion e l’arredamento, riconosciuto ormai trasversalmente e che sembra non passare mai di moda.

In questo post di Fashionaut rivisitiamo le origini dello stile boho chic e le sue particolarità, che ne fanno al momento uno degli stili più in voga.

Bentrovati nel mondo della moda di Fashionaut!

Termine boho-chic: le origini

In realtà il termine boho-chic è abbastanza recente, ma si tratta di fatto di una rivisitazione dei precedenti hippie, etnico e casual con un tocco di raffinatezza in più. E’ infatti questa la formula che caratterizza questo stile, che ammicca alle culture etniche, non tralasciando l’importanza dell’eleganza, che nella moda la fa sempre da padrona.

Stile boho chic: uno stile senza tempo

Il termine in realtà dice già molto di questa tendenza: in parte bohémien, in parte chic, che potrebbe sembrare contraddittoria ma che invece funziona benissimo.

Le origini dello stile boho chic arrivano da due città molto lontane tra loro in quanto a stili di vita e caratteristiche architettoniche: Parigi e San Francisco. Europa quindi e Stati Uniti, unite dal gusto e dalla ricerca di un nuovo stile moda.

La prima ad adottare lo stile boho-chic è la Parigi di fine ‘800, dove il termine veniva usato come appellativo per tutti quegli artisti, scrittori, musicisti e attori non convenzionali, che iniziarono a riunirsi nelle classi minori del quartiere gitano e da qui l’utilizzo della parola zingaro, che in francese si traduce appunto in bohémien.

In Francia infatti in quel periodo si era soliti affiancare all’idea dello zingaro-viaggiatore ai boemi, gli abitanti dell’attuale Repubblica Ceca.

stile boho chic

L’altra città è invece la San Francisco degli anni ’70, quella diventata famosa insomma per il movimento flower-power, i cosiddetti figli dei fiori, del sesso libero e delle battaglie contro la guerra in Vietnam.

Alla base del file rouge che unisce due realtà così diverse sono gli ideali romantici e rivoluzionari che insieme sono stati d’ispirazione, non solo per il mondo della moda, ma anche per quello dell’arte in generale.

flower power

Che dire invece della nota chic?

Aggiunta in seguito e con Kate Moss e Sienna Miller, le quali furono le pioniere di questo stile fin da quando iniziarono a vestirsi con stivali scamosciati, cappelli da cowboy, abiti svolazzanti e larghi, borse oversize e accessori etnici. Da quel momento in poi il look boho chic non ha più smesso di essere imitato nel mondo, dalle più importanti maison di moda famose, fino alle catene di negozi alla moda più popolari e in vista.

Ma in cosa consiste un look boho chic?

Il diktat è quello di indossare un abbigliamento svolazzante, vagamente gitano, comodo e che abbia un’inclinazione romantica ed hippie. E’ uno stile che ha alla sua base, l’idea di essere anticonformisti e provocatori attraverso un look apparentemente trasandato ma rigorosamente studiato a tavolino, fin nei minimi dettagli.

I motivi predominanti sono i tie-dye dagli anni Settanta, gli orecchini di piume e i pantaloni morbidi.

La parte più divertente è legata infine ai colori, che non vanno abbinati così come non vanno coordinate né fantasie né le forme.

Il nero è ovviamente bandito, così come la pelle, tulle, seta e soprattutto paillettes e glitter: al loro posto dominano pietre colorate, frange e lacci.

Conclusioni

Lo stile boho chic sembra davvero non passare di moda perché capace di parlare trasversalmente a diverse culture e a diversi stili. Inoltre da quando poi viene celebrato annualmente grazie ad eventi quali il Coachella negli Usa è diventato davvero un sinonimo di grande stile.

 

Il nostro post alla scoperta dello stile boho-chic, termina qui. Alla prossima con gli stili più in voga del momento, a cura di Fashionaut!

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