Casual/Street FASHIONAUTS

Autunno grigio? No grazie, stile Casual Navy. Blue Navy!

stile casual navy

Autunno grigio? No grazie, stile Casual Navy. Blue Navy!

Eccomi qua, sono Roberta, ho vent’anni e oggi sono di buonumore perché è una gran bella giornata e quindi posso andare al mare.. Anzi no.. perché devo studiare.  E allora provo a portare un po’ di mare qui. Mi trovo quasi per caso a fare la blogger, proprio ieri l’ho detto a mio nonno che mi ha guardato con un’aria alquanto sorpresa e mi ha detto: “Che hai detto? Plogg? Cosa significa?” E quindi ho riflettuto.

Sessant’anni fa non c’erano i blogger, c’erano gli scrittori, i giornalisti, i commentatori, ma non c’erano i blogger. C’erano i sognatori, gli amanti dell’arte, gli artisti, c’erano le ragazze che sognavano, con la testa sul cuscino, una candela sul comodino e la porta socchiusa, di un mondo diverso, dell’America forse, di una nave in partenza, di un principe che le portasse via, semplicemente sognavano come sogniamo noi, e su per giù, forse, le stesse cose.
Comunque stavo raccontando di mio nonno, bene! Alla fine gli ho spiegato cosa significasse questa parola e insegnandolo a lui, ho insegnato qualcosa anche a me. Essere blogger non è soltanto scrivere un articolo, pubblicare delle foto, sperando in qualche like, condivisione, qualche follower su Instagram.

Essere blogger è poter esprimere se stessi, poter comunicare con voi, scambiarsi opinioni, sorridere di ciò che ci accade e poi raccontarvelo, farsi leggere dentro anche da chi probabilmente non avresti mai conosciuto.
Fashionaut è sogno, opportunità, scambio di idee, notizie, ispirazione. Da quando sono venuta a conoscenza di questo progetto, ho subito pensato : ”Ok voglio farne parte, ma come faccio?”
E così oggi mi trovo qui a scrivervi e sono davvero felice di questo.

E quindi eccomi qui, come vi ho già detto sono Roberta e sono una sognatrice, forse un po’ vintage, amo la moda, il cinema, la musica, amo tutte le forme d’arte, adoro cucinare e anche mangiare e a volte di fronte a una Paris Brest, o ai bignè di mamma, mi chiedo se sia meglio mangiarne ancora ed essere felice o entrare negli skinny nuovi, anche se un po’ meno felice. Il più delle volte trovo un compromesso ed eccomi nei miei skinny nuovi, con le labbra ancora piene di cioccolato. Potrei benissimo rappresentare lo stile “food fashion”, come quello presentato alla MFW2016 da Dolce&Gabbana, esilarante collezione di abiti con spaghetti e pomodori, ma qui rappresento lo Stile Casual Navy, categoria molto ampia quella del casual; molti stilisti dicono che risulta più semplice definire ciò che non è casual, che ciò che lo è,  ma dopo il casual ecco sbucare “lo stile Casual Navy”, che oltretutto sarà molto di tendenza in questo Autunno/Inverno 2016-2017 e la cosa non mi stupisce.
Chi non ama la brezza marina e l’odore della salsedine, anche nella stagione più fredda dell’anno?

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Ecco la mia polo Marina Militare

E quindi tenetevi forte, ora si parte!
Questo autunno sarà ricco di polo a righe bianche e blu (come vedete nella foto, la mia polo a righine blu con stemma
Marina Militare, brand che amo) e blazer blu con polsini a righe bianche, con dettagli nautical. Per l’inverno le sorprese aumentano ed ecco il cappotto militare di lana lungo, dell’esclusiva Capsule Collection creata dalla fantastica Gigi Hadid e Tommy Hilfiger. Io ne sono già innamorata e voi?
E’un modello doppiopetto, con revers con motivo marinaro, cintura “con anello a D” e una vestibilità regular.

Cappotto di lana lungo



Sì, il colore dominante del Navy è il blu, ma amanti del total black non disperate, perché il blu Navy è una gradazione molta scura del blu e si avvicina davvero tanto al nero, ce n’è per tutti i gusti insomma!
E allora avanti tutta gente, armiamoci di berretto. Siete pronti a salire a bordo?

Vi lascio con questa interessante citazione di Jerome K. Jerome, che fa proprio al caso nostro:
“Anche le ragazze non stanno per niente male, in barca, se sono vestite in modo grazioso. A mio parere, non c’è nulla che doni quanto un abito di buon gusto per andare in barca. Ma non sarebbe male che le gentili signore capissero che un “abito per andare in barca” dovrebbe essere una tenuta da poter portare in barca, e non solo sotto una campana di vetro. Se in barca avete delle persone che pensano continuamente ai loro vestiti, molto più che al viaggio, vi rovinano completamente la gita. “

L’abito, come una seconda pelle, ci svela agli altri, non copre semplicemente il nostro corpo, ma ci avvolge,  ci rappresenta e racconta molto di noi, dunque è fondamentale che ci faccia sentire noi stessi, a nostro agio, in ogni circostanza, ma soprattutto, come sottolineato da Jerome, che sia l’abito giusto per l’occasione “giusta”  ed ecco che il nostro sarà davvero un favoloso e divertente viaggio.

 

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