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Whisky: i consigli per degustarlo al meglio

whisky come degustarlo

Il whisky viene spesso identificato come il più classico e apprezzato distillato da meditazione: molte persone lo scelgono per assaporarlo al termine di una lunga e faticosa giornata, quasi si trattasse di un modo per consolarsi e concedersi il meritato riposo, mettendo da parte la fretta della routine quotidiana. Come bere il whisky? Da solo, ma non per forza: per esempio, si potrebbe decidere di abbinarlo con degli stuzzichini al pecorino, così da rendere il distillato più potente; ma va bene anche una toma di capra nel caso in cui si desideri una maggiore delicatezza. Un ottimo abbinamento è quello con il cioccolato, meglio se fondente. Che si parli di whisky blended o single malt, comunque, ciò che conta è sapere come apprezzare il prodotto in tutte le sue caratteristiche.

Come si beve il whisky

Vediamo, allora, come sarebbe opportuno bere il whisky. Si deve iniziare con un piccolo sorso, dopo il quale il liquido deve essere fatto roteare intorno alla lingua, senza fretta: in questo modo si ha la possibilità di attivare i diversi recettori presenti. A questo punto si può deglutire, al fine di godere dei diversi sentori che contraddistinguono il distillato. È importante far riposare le papille gustative, per poi concentrarsi alla ricerca delle varie note torbate, agrumate, salmastre o speziate del whisky. Si tratta di una scoperta che avviene pian piano, nel corso del tempo, e che proprio per questo risulta ancora più gradevole. Il whisky deve essere assaporato con lentezza, mentre sarebbe un errore quello di tracannarlo con eccessiva foga.

Il sapore del whisky

Vale sempre la pena di ricordare che il sapore non comprende solo il gusto, ma anche l’olfatto: ecco spiegato il motivo per il quale, prima ancora di sorseggiare il whisky, questo deve essere annusato. Non una volta sola, ma anche due o tre. Solo a questo punto si può portare il bicchiere alla bocca. Come noto, i whisky sono dei distillati che vengono lasciati a invecchiare all’interno di botti di rovere; di conseguenza, così come avviene per il vino, per aprirsi hanno bisogno di tempo, così che possano sprigionare i diversi aromi che si sono accumulati con l’invecchiamento. Lo abbiamo già detto, ma vale la pena di ribadirlo, che un whisky di qualità può essere apprezzato solo se non si ha fretta. Si tratta di un gesto da compiere nel più completo relax, e che deve durare non meno di mezz’ora.

Una ricca esperienza gustativa

Il whisky può essere servito con del ghiaccio, come la tradizione suggerisce. Va però sottolineato che in realtà gli esperti spesso tendono a non consigliare questa abitudine: infatti, una quantità eccessiva di ghiaccio rischia di rovinare il distillato, poiché lo annacqua, e in più può farlo raffreddare. Così, si sarebbe costretti a bere il whisky in fretta, per evitare che il ghiaccio si sciolga, ma anche questo non andrebbe bene. Molti appassionati raccomandano di diluire il whisky con dell’acqua, mettendo una parte di acqua e tre parti di whisky. Lo scopo di questa pratica è quello di far aprire il distillato, che così può palesare il proprio bouquet aromatico intrappolato all’interno della gradazione alcolica. Un conto è annusare del whisky liscio e un conto è annusare del whisky in cui sia stata spruzzata un po’ di acqua fresca: la sensazione sarà molto diversa. La diluizione, infatti, determina una riduzione della gradazione alcolica che offre una sorprendente esperienza gustativa. I vari sorsi permettono di cogliere i gusti del prodotto come merita.

Il whisky liscio

Ma ovviamente si può anche decidere di gustare il whisky liscio. Tale scelta non è consigliata ai neofiti: stiamo parlando, infatti, di un prodotto che non è mai inferiore ai 40 gradi, e dunque con una gradazione alcolica elevata, che rischia di anestetizzare sia l’olfatto che il gusto, generando un’esperienza negativa. Anche il bicchiere deve essere scelto con la massima attenzione, fermo restando che le forme a disposizione sono differenti: è importante, però, che non sia un ballon né un flute. Sarebbe preferibile un bicchiere come un tumbler con un fondo un po’ più largo, tale da liberare gli aromi e farli andare verso l’alto, ma senza che le note profumate scappino via in poco tempo.

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The Fashionaut

Francesco

Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e sono un blogger.
Nella mia carriera di scrittore per il web mi sono occupato di diversi progetti editoriali: dallo sport al marketing, fino alla cultura.