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Influenza: cause, sintomi e rimedi

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L’influenza è uno dei malanni di stagione più diffusi. Ogni anno, soprattutto nel periodo a cavallo tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno, colpisce milioni di persone in tutta Italia. Ne parliamo oggi diffusamente nel post dedicato alla categoria Body & Mind di Fashionaut!

Cos’è l’influenza

Come riportato dalla sezione dedicata del sito ufficiale del Ministero della Salute, si tratta di “una malattia provocata da virus (virus influenzali) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni)”. Spesso l’influenza viene confusa con altre patologie (di natura sia virale che batterica) che colpiscono le vie respiratorie e presentano sintomi molto simili, oltre ad essere maggiormente diffuse nello stesso periodo dell’anno in cui l’influenza si propaga maggiormente.

L’influenza è contagiosa, in quanto si trasmette per via aerea, tramite la saliva o le secrezioni respiratorie. Il contagio può avvenire in maniera diretta (tramite tosse, starnuti o colloqui a distanza ravvicinata) o indiretta, per mezzo del contatto con secrezioni disperse su oggetti o superfici. Esistono alcune precauzioni per evitare o prevenire la trasmissione del virus influenzale, come ad esempio evitare i luoghi affollati, tenere le mani pulite lavandole accuratamente con acqua e sapone, non toccare naso, occhi e bocca con le mani sporche, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce e far arieggiare gli ambienti in cui si soggiorna maggiormente. In generale, i bambini sono più contagiosi degli adulti ma la trasmissione del virus può avvenire anche durante la fase di incubazione, prima ancora che si manifestino i sintomi veri e propri.

La misura più efficace per evitare di contrarre l’influenza è il vaccino; questi può essere fatto in qualsiasi momento della stagione influenzale ma è altresì consigliabile provvedere per tempo, effettuando la vaccinazione nel periodo che va da metà ottobre a fine dicembre. In Italia sono disponibili i vaccini inattivati (VII), il vaccino inattivato adiuvato (VIIa), il vaccino vivo attenuato (LAIV) e il vaccino quadrivalente su colture cellulari (VIQCC). Una sola somministrazione è sufficiente per bloccare il contagio, fatta eccezione per i bambini al di sotto dei 9 anni di età per i quali è raccomandata una dose doppia.

I sintomi e i tempi di guarigione

I ‘segnali’ più tipici dell’influenza sono la febbre alta, tosse e dolori muscolari. Questi possono essere abbinati ad altri sintomi, come ad esempio brividi, mal di testa, perdita di appetito, mal di gola e sensazione di affaticamento. L’influenza scompare entro un lasso di tempo di sette o dieci giorni al massimo; i tempi di recupero sono minori per i soggetti adulti mentre anziani oltre i 65 anni e bambini piccoli sono maggiormente esposti a complicanze o ad un peggioramento generale delle proprie condizioni di salute.

Le complicanze dell’influenza” – si legge sul sito del Ministero della Salute – “vanno dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini)”. I pazienti maggiormente a rischio sono gli over 65, specie se in condizioni di salute non ottimali, i bambini più piccoli e le donne in stato di gravidanza.

Come trattare l’influenza in caso di contagio

Per contrastare i sintomi dell’influenza esistono farmaci specifici (detti ‘antivirali’), da non confondere con i vaccini antinfluenzali. Molti di questi prodotti farmaceutici sono farmaci da banco o non prevedono obbligo di prescrizione medica (benché un consulto preliminare sia sempre consigliabile), sia presso le farmacie tradizionali sia tramite le e-pharmacy, come ad esempio www.docpeter.it, autorizzate dal Ministero della Salute: l’abilitazione alla vendita online è certificata dalla presenza di un bollino verde sulle pagine del portale. I farmaci più comuni per il trattamento della sindrome influenzale sono sciroppisupposte e compresse (effervescenti e orosolubili) e granulati idrosolubili, come ad esempio l’Aspirina, la Tachipirina e il Nurofen.

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