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Onde d’urto a bassa intensità, un’innovazione riabilitativa

Onde d’urto a bassa intensità

La disfunzione erettile, anche chiamata DE, è l’incapacità di raggiungere o conservare un’erezione che possa essere ritenuta soddisfacente alla riuscita di un rapporto sessuale. Per parlare di Disfunzione erettile il disturbo deve protrarsi per un periodo superiore a tre mesi.

Le varie cause della disfunzione erettile

Le cause di questo disturbo, che ha una origine in prevalenza di tipo vascolare, possono essere molteplici e di diversa origine. Diverse patologie come ad esempio il diabete o l’ipertensione possono causare la disfunzione erettile, ma anche fattori psicologici di disagio possono sfociare in questo impedimento all’erezione. Ancora più frequentemente, – secondo il team medico della clinica Andrologia Internazionale Roma, si verifica una concomitanza tra cause di natura fisica e cause di natura psicologica perché è noto che la sfera sessuale, per l’uomo, è un argomento molto particolare e quella che comunemente viene chiamata impotenza può diventare un serio problema psico-sociale che porta ad essere insicuri anche fuori dall’ambito sessuale. È infatti noto che un uomo che non ha problemi con le proprie parti intime risulta più sicuro e aperto nell’approccio con gli altri sia nel mondo lavorativo che in quello privato. Proprio per queste ragioni si stima che il numero di uomini affetto da disfunzione erettile sia molto superiore rispetto ai 3 milioni, pari al 13% della popolazione, di cui si parla. Sull’argomento c’è ancora un veto che porta a non rivolgersi ai medici per trovare una soluzione, ma piuttosto a chiudersi in sé stessi col proprio disagio. In realtà invece le soluzioni sono numerose e molte danno ottimi risultati senza essere né invasive, né dolorose.

Onde d’urto a bassa intensità

Una delle terapie utili per curare la disfunzione erettile

La terapia ad onde d’urto lineari a bassa intensità (LI-ESWT) è una metodica innovativa ed efficace ritenuta una terapia riabilitativa. Sono una derivazione alla lontana delle onde che vengono utilizzate per frantumare i calcoli renali ed inducono nel tessuto una riformazione del sistema vascolare.

L’applicazione di energia al tessuto cavernoso determina una vasodilatazione locale oltre a richiamare le cellule staminali circolanti che genera uno stimolo alla rigenerazione tessutale quindi favorisce la neoangiogenesi oltre ad un rinvigorimento della muscolatura liscia del pene.  Il trattamento viene eseguito con un generatore che emana onde d’urto lineari a bassa intensità e la profondità di applicazione di circa 10-15 millimetri consente di coprire tutto il tessuto del pene semplicemente muovendo un manipolo sull’organo senza causare eccessivo dolore.

Le percentuali di successo arrivano fino al 70% e gli studi clinici dicono che i benefici sembrano mantenersi per almeno due anni, ma questo deriva dall’assenza di studi più vecchi, quindi è possibile che in realtà i risultati siano anche più duraturi. Certo è assolutamente positiva la ripetibilità del trattamento che quindi può essere rifatto nel momento in cui i tessuti, invecchiando, dovessero ricominciare a far ripresentare disturbi di disfunzione erettile. Ogni seduta medica ha una durata di circa 20 minuti ed i risultati sono visibili già con circa sei sedute.

Onde d’urto a bassa intensità

Indicazioni e combinazioni con altre metodologie

Questa terapia è assolutamente indicata per tutti i pazienti che non possono o non vogliono fare terapie orali assumendo farmaci che peraltro danno un risultato temporaneo legato all’assunzione.

Inoltre, questa metodologia può essere combinata con altre terapie di prima o seconda linea andandone a migliorare il risultato. Quindi è consigliabile rivolgersi ad un medico specializzato in andrologia che possa valutare al meglio quale sia la modalità migliore di terapia per ogni paziente.

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