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Tornare in forma dopo le feste: un miraggio o una possibilità?

tornare in forma dopo le feste

Gennaio è il mese della neve, di Sant’Antonio e dei propositi di mettersi a dieta dopo gli eccessi alimentari delle feste natalizie. Ma quante persone riescono effettivamente a mantenere fede alle buone intenzioni? E soprattutto: quali sono gli accorgimenti che devono essere seguiti per tornare in forma senza mettere a repentaglio il proprio benessere? Con i consigli del Francesco Garritano, biologo nutrizionista di Roma (Riceve anche a Milano, Cosenza, Taranto e in altre zone d’Italia), andiamo alla scoperta dei comportamenti che è opportuno adottare e di quelli che, invece, sarebbe bene evitare.

I tre giorni drenanti

Il metodo dei tre giorni drenanti può essere un primo passo da compiere per depurarsi e mettere alle spalle le indigestioni di Natale e Capodanno. Si tratta di un sistema che prevede una dieta piuttosto restrittiva, ma comunque efficace, per un periodo limitato di tre giorni. Il primo giorno è necessario evitare in tutti i modi i carboidrati, allo scopo di beneficiare di una purificazione completa. A pranzo ci si può concedere un minestrone, e per la cena un brodo vegetale a base di bietole e spinaci è più che sufficiente. Nel corso della giornata, per spezzare la fame si può ricorrere al tè verde, che è un eccellente antiossidante, oppure a un po’ di frutta. Per il secondo e il terzo giorno, del riso integrale o della pastina in brodo vegetale sono perfetti per il pranzo; a cena si può scegliere tra carne bianca con contorno di verdure e pesce, sempre con contorno di verdure e olio a crudo. In questi giorni, non ci sono limiti da rispettare dal punto di vista delle quantità, e ci si deve concentrare sull’assorbimento di una fonte proteica più che consistente.

Quali alimenti privilegiare

Per tornare in forma non è consigliabile fare affidamento sui cosiddetti super food, per il semplice motivo che i super food non esistono. Insomma, non è possibile che un alimento da solo garantisca un calo ponderale; per di più, ogni cibo vanta specifiche proprietà, ma quel che più conta è seguire una dieta equilibrata a 360 gradi, che non si focalizzi su questo o quel prodotto. Nel caso in cui si sia alla ricerca di ingredienti che contribuiscono ad accrescere la sensazione di sazietà si può puntare sui fiocchi d’avena, da consumare non solo a colazione ma anche per uno spuntino di metà giornata.

I preziosi fiocchi d’avena

Il pregio dei fiocchi d’avena è rappresentato dal loro indice glicemico contenuto, inferiore a quello dei cereali tradizionali. Ciò vuol dire che essi rilasciano energia in maniera progressiva, e di conseguenza fanno in modo che i tempi di sazietà siano più lunghi: ecco perché sono degli alleati importanti per chi vuole cercare di mangiare meno. Per quanto concerne gli abbinamenti consigliati, i fiocchi d’avena possono essere mangiati con lo yogurt o con il latte, ma se ci si vuole concedere un piccolo vizio nulla vieta di realizzare un pancake a base di farina di avena da riempire con del miele o con della marmellata. Per risvegliare il metabolismo si può fare affidamento anche sul caffè, ma solo a condizione che se ne limiti la quantità. Questa bevanda ha un effetto lipolitico per mezzo del quale favorisce la degradazione nel tessuto adiposo degli acidi grassi.

Come condire le pietanze

Uno degli aspetti che troppo spesso vengono trascurati quando si pensa alla dieta e alla salubrità di un regime alimentare è quello relativo ai condimenti. Per essere certi di non sbagliare e di non eccedere, vale sempre la pena di preferire l’olio di oliva extra vergine, meglio se usato a crudo. Questo prodotto ha proprietà nutrizionali di eccellenza ed è in grado di conservare la propria struttura anche se viene cotto. Per le insalate, invece, non c’è condimento più indicato del succo di limone, che abbina il proprio gusto deciso a qualità antibatteriche e sgrassanti. Non solo: nelle settimane invernali che seguono le feste il limone è raccomandato per la sua capacità di rendere il sistema immunitario più forte. Da non dimenticare le spezie, come per esempio il peperoncino.

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