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Come il progresso tecnologico ha cambiato casinò online e social network

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Da quando è comparso sul mercato, crescendo ogni anno sempre di più, il settore del gioco online si è basato sempre sulla tecnologia Adobe Flash, per la creazione e l’implementazione dei suoi prodotti. I risultati ottenuti sono stati adattati per funzionare su schermi di grandi dimensioni, ed hanno ottenuto un enorme successo fin da subito. 

Nell’ultimo decennio, però, si è affacciata sulla scena la tecnologia mobile, che ha rivoluzionato le classiche regole del gioco. Mettendo in secondo piano tutte le altre tecnologie presenti, peraltro. Quali sono i progressi tangibili, apportati dai dispositivi mobile nel settore del gioco?

La caduta di Adobe Flash

L’anno di comparsa del gioco online è il 1994: ventisei anni fa venivano concesse le prime licenze per i nascenti casinò online ad Antigua e Barbuda. Microgaming, inoltre, aveva già creato i suoi primi prodotti. 

All’epoca tutto era basato, dicevamo, sulla tecnologia di Adobe Flash, pensato e sviluppato esclusivamente per funzionare su schermi grandi e illimitati. Fu la rivoluzione più importante per l’incipiente nuovo millennio, una cosa mai prima di allora vista. Ma si sa, ogni epoca è fatta per finire. 

Con l’avvento di smartphone, tablet e compagnia, il settore del gambling online ha vissuto una delle sue tante rivoluzioni. Tutti gli operatori, per adeguarsi ai cambiamenti del tempo, hanno dovuto modificare i loro prodotti per i nuovi dispositivi. Non senza difficoltà, ci mancherebbe: schermi più piccoli, tastiere ridotte, luoghi di controllo come il touchpad completamente differenti. E poi, nel tempo, i dispositivi mobile hanno scalzato i laptop e i desktop, come ben si capisce osservando la realtà odierna: Adobe è entrato ufficialmente in crisi. 

Crisi che ha toccato il punto di non ritorno quando Apple ha deciso di bannare la tecnologia Flash dai suoi prodotti, per ragioni di sicurezza e funzionalità. Il mercato iOS, oggi, rappresenta una ghiotta e sempre più crescente opportunità per il gaming online. Flash ha resistito su Android, fino al 2012, quando ha negato la possibilità di scaricare e installare il programma sui dispositivi Samsung e simili. Ragion per cui gli sviluppatori hanno cominciato a sondare le alternative. 

HTML5, l’ascesa

Alternativa trovata nella tecnologia HTML5. In uso ormai da tempo, impiegata per la codifica di pagine web, questa tecnologia ha avuto un grande successo, evolvendosi grazie ad un particolare feeling con lo sviluppo della multimedialità interattiva. Ed è, peraltro, compatibile con ogni schermo e dispositivo. Si è trattato, insomma, di una opportunità per grandi settori, che ne hanno tratto indubbi vantaggi, in particolare per il gioco online. 

I primi, e più evidenti, hanno riguardato le innovazioni grafiche. In secondo luogo, essendo una tecnologia open source, ha dalla sua la gratuità, per cui tutti possono usufruirne. Infine, è capace di adattare il gioco a tutti i dispositivi. Tra gli svantaggi, invece, sicuramente c’è la ancora mancata maturità della tecnologia HTML5 rispetto a Flash. 

Per questo molti sviluppatori, che hanno sfruttato entrambe le tecnologie, hanno pensato di aggirare il problema. In che modo? Creando prodotti compatibili con una e con l’altra, come le numerose slot machine gratis presenti in rete, che possono essere usate dagli utenti senza nemmeno la necessità di effettuare il download e senza perdere le prestazioni in termini di gameplay offerte dalle versioni precedenti

Il caso Facebook


Probabile che la tecnologia Flash sopravvivrà ancora, ma non sui dispositivi mobile. Su Facebook, però, ha preso piede. Mark Zucherberg, numero uno del social network, ha basato interamente la costruzione di questo sulla tecnologia HTML5, un errore, come ha dichiarato poi dopo. Ha poi sottolineato la necessità di dotarsi di applicazioni native, ovverosia quelle applicazioni nate specificamente per un dispositivo e capaci di interagire col sistema operativo su cui vengono installate. Così le applicazioni native possono essere create con strumenti diversi, come Adobe Air o con gli strumenti di sviluppo app di Apple.

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