TECH

Web Marketing e Growth Hacking: nuovi termini da conoscere

web marketing

Il web marketing ha riscontrato un successo notevole in questi anni e, ciò ha portato alla nascita di alcuni termini specifici legati al mondo Tech; si tratta di parole che sono entrate nell’immaginario collettivo e che hanno portato le aziende a coltivare la crescita del proprio brand in quest’ottica utilizzando varie tecniche e strategie oltre che a rivolgersi agenzie specializzate nel campo, come ad esempio ElaMedia Group, leader nel settore della realizzazione siti web a Roma.

Oggi il web marketing può offrire numerosi servizi che spaziano dalla SEM (acronimo di Search Engine Marketing), la quale viene fatta prevalentemente con Google ADS; o la SEO (che sta per Search Engine Optimization) oppure, ancora, la link building che si occupa posizionamento del sito sul motore di ricerca.

Fra tutte queste nuove tipologie di marketing vi è anche una parte indispensabile per tutte le startup che desiderano usare il loro business online: stiamo parlando del Growth Hacking, spieghiamo meglio di cosa si tratta nel prossimo paragrafo.

Che cos’è il Growth Hacking?

Il Growth Hacking è alla base del processo di web marketing, difatti, lo possiamo definire come un processo di sperimentazione rapida che usa i vari canali del marketing per fare aumentare il proprio business.

Generalmente, chi si occupa di tale disciplina, appunto il Growth Hacker, possiede un profilo professionale a tutto tondo, che gli consente di lavorare professionalmente su: SEM, SEO, Social Network ed E-mail Marketing.

Questa figura si diversifica da chi pratica solo web marketing in quanto utilizza delle strategie differenti, le quali sono a basso costo ma innovative e pensate per PMI e startup, basti pensare che tali strategie sono state applicate, senza eccezioni, da tutti i più famosi colossi della comunicazione: Facebook, Twitter, Instagram Dropbox e grandi aziende, come ad esempio, AirBnB e Uber.

La coniazione del termine Growth Hacking si attribuisce all’americano Sean Ellis, il quale nel 2010 per la primissima volta parla di questa innovativa forma di web marketing nel suo blog definendo il Growth Hacker come una persona con l’obiettivo di promuovere la crescita delle campagne di marketing a seconda dell’aumento e della conversione degli utenti.

Le strategie del Growth Hacking

Il Growth Hacking si fa specialmente per le startup le quali si affacciano sul panorama lavorativo per la prima volta. Questo perché il problema principale per una startup è di dover trovare i fondi per una campagna.

Con il Growth Hacking si dispone di strumenti e piattaforme che possono consentire anche a chi ha iniziato una attività nuova di differenziarsi dagli altri pagando sicuramente una cifra minore e trovando anche dei riscontri piacevoli nei numeri.

Please follow and like us:

Lascia un commento