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Atene: cosa vedere in soli tre giorni

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Atene: cosa vedere in tre giorni nell’ultimo post di Fashionaut

Sono da poco rientrata dal mio viaggio di tre giorni ad Atene, Grecia. Ho deciso di visitare la città per un weekend nel mese di Aprile in compagnia.

Atene, città madre della civiltà occidentale, prende il nome dalla sua dea protettrice Atena, alla quale dedicarono templi e sculture di ogni genere che ho potuto ammirare durante il mio viaggio ad Atene.

Ho fatto il mio arrivo ad Atene di sabato e sono rientrata martedì in mattinata.

I tre giorni che ho trascorso ad Atene sono stati sufficienti per scoprire il centro e le attrazioni principali della città.

In questo post a cura di Fashionaut, cercherò di rispondere alla domanda: Atene, cosa vedere in soli 3 giorni?

Benvenuti nel nostro viaggio, tra cultura, arte, splendide atmosfere, che riportano ad un passato lontano: nelle prossime righe ti farò innamorare di questa splendida città!

Atene, luoghi d’interesse: piazza Syntagma e Monastiraki

Sono atterrata all’aeroporto di Atene intorno alle 13:30 e con estrema facilità ho raggiunto la stazione della metropolitana. Acquistati i biglietti, prendo la linea blu per raggiungere il centro, e dopo 40 min di viaggio arrivo a piazza Syntagma, una delle piazze principali di Atene.

Il mio appartamento si trovava proprio nei paraggi della piazza e ho pranzato in compagnia presso uno dei tanti chioschi di pita d’asporto della città, davvero comodo per chi non vuole perdere del tempo a tavola e per meglio godersi la città.

Successivamente percorriamo Ermou Street, elegante strada commerciale che collega piazza Syntagma a Monastiraki.

Raggiunta piazza Monastiraki decidiamo di passeggiare per le stradine che la circondano.

Il quartiere Monastiraki, Atene, che abbraccia l’omonima piazza, è una fusione di antico e moderno: da un lato è un sito archeologico a cielo aperto, dove troviamo la biblioteca di Adriano e l’Agorà romana, mentre dall’altro ospita il mercatino delle pulci, dove è possibile acquistare prodotti di ogni genere, da articoli vintage ai classici souvenir.

piazza Syntagma

Fonte: Wikipedia

Dopo questa lunga passeggiata alla scoperta del centro di Atene, decido di cenare vicino casa in una tipica taverna greca, Aspro Alogo, dall’aspetto non molto invitante in verità, ma incoraggiata dalle recensioni mi siedo e inizio a ordinare specialità greche: Feta, olive con origano e moussaka.

Gentilmente il proprietario a fine cena decide di offrirmi un liquore tipico, la mastika,un dolce e per non finire, prima di salutarmi, mi regala addirittura delle bottiglie d’acqua.

cibo greco

Specialità greche

Plaka, Atene e i templi più importanti

Mentre passeggiamo per Plaka in direzione Acropoli, noto questo locale, Yiasemi, dove tutti si fermano a fare colazione. Il locale, situato su dei gradini aveva dei dolci fatti in casa molto invitanti, così decido di fermarmi e di iniziare la giornata con un buon cappuccino e una fetta di torta.

Dopo la prima colazione mi incammino verso l’Acropoli, la rocca che sovrasta tutta la città.

Arrivata in cima, tutti insieme iniziamo a godere della vista è mozzafiato che dà sulla città.

Iniziamo la visita, che ci ruberà l’intera mattinata. Salendo, il primo monumento nel quale ci imbattiamo è l’Odeo di Erode Attico,  un piccolo teatro in pietra situato sul pendio meridionale dell’Acropoli.

Arrivati in cima troviamo i Propilei, letteralmente dal greco antico significa “ciò che sta davanti al cancello” comunemente conosciuti come l’ingresso dell’Acropoli.

Ammiriamo il Tempio di Atena Nike, successivamente, il maestoso Partenone, l’antico Tempio di Atena Poliàs e l’Eretteo. 

Musei Atene: il museo dell’Acropoli

Dopo aver ammirato la bellezza dell’Acropoli, andiamo via entusiasti per ciò che avevamo appena visto.

Decidiamo di pranzare in una taverna greca di fronte al Museo dell’Acropoli che si trova proprio alle pendici della rocca.

Parlando del museo, il quale ospita una raccolta di tutti i reperti rinvenuti sull’acropoli, questo è assolutamente da vedere e completa l’esperienza della visita dell’acropoli dove poter ammirare le Cariatidi a distanza ravvicinata: molto emozionate!

Museo Archeologico Nazionale di Atene e il cambio della guardia

Lunedì mattina abbiamo visto il cambio della guardia a piazza Syntagma che è divenuto ormai un rito per chi vista Atene. Il cambio è allo scoccare d’ogni ora. Il corpo della guardia d’onore è formato da soldati chiamati Euzoni, la loro particolarità è la divisa, formata da un gonnellino a balze, una calzamaglia bianca e delle scarpe a punta con pompon. Successivamente, causa mal tempo, siamo andati a visitare il Museo Archeologico Nazionale.

Questo è il più grande museo della Grecia e uno dei musei più importanti al mondo. Al suo interno si trovano esposizioni che riguardano tutta la storia e la produzione artistica dell’antica Grecia.

Nel pomeriggio, dopo la visita al museo, affamati e guidati dalle recensioni positive, abbiamo raggiunto questo ristorante nei pressi del museo, che è risultato il migliore provato ad Atene: Atitamos.

Successivamente siamo tornati in centro per comprare qualche souvenir passeggiando per le stradine di Plaka e Monastiraki.

Piatti tipici greci: la pita greca e il buonissimo liquore rakomelo

L’ultima sera abbiamo mangiato una pita deliziosa da O’ thanasis, famoso ristorante con più di 4.000 recensioni nel cuore di Atene.

Dopo cena siamo andati nella più antica distilleria della GreciaBrettos Bar (zona Plaka), per bere del rakomelo, famoso liquore greco al miele, ottimo come digestivo.

Conclusioni

In questi giorni ad Atene ho scoperto una città, culla della civiltà occidentale, e ancora oggi ricca di storia e cultura. Posso dire di essere stata fortunata a visitare Atene e di scorgerne, anche se solo in parte vista la breve durata del viaggio, la sua identità.

Spero che il mio resoconto vi sia stato utile se state pensando di recarvi presso la capitale greca. Inoltre spero di aver risposto esaurientemente alla domanda: “Atene, cosa vedere”? che sempre sembra un ritornello al quale ho cercato nel mio piccolo di dare una risposta.

Alla prossima dalla vostra Gabriella!

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