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La Juventus, storia di Torino

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Nel contesto calcistico italiano, il Nord spicca in maniera indiscussa come la fucina delle principali realtà vincenti, sia per una questione di ricchezza sia per l’organizzazione delle società stesse. Nonostante Milano, la capitale della moda e delle innovazioni, abbia a disposizione due realtà importantissime come il Milan e l’Inter, è Torino la capitale calcistica del Bel Paese, vista soprattutto la presenza della Juventus, la Vecchia Signora, il cui record di titoli nazionali è in continuo aumento di anno in anno. Gli otto titoli nazionali consecutivi sono un chiaro riflesso del dominio assoluto della società bianconera, al comando della quale la famiglia Agnelli ha esercitato un dominio sportivo al pari passo di quello imprenditoriale, arrivando a costruire un club dal fatturato importantissimo a livello europeo e mondiale. Al di là dei titoli, insomma, la Juventus è diventata ormai una multinazionale il cui marchio, da poco cambiato, è presente in tutto il mondo, qualcosa di raggiungibile anche grazie all’acquisto di Cristiano Ronaldo, uno dei calciatori più mediatici della storia. Eppure, vi è un luogo che è il summum della grande politica espansionistica della Juve negli ultimi anni: l’Allianz Stadium. Una struttura ormai mitica al pari della Mole Antonelliana, potrebbero dire in molti. In generale, la maturità della Juventus va di pari passo con quella di Torino, la città da sempre rappresentata a livello calcistico principalmente dal club bianconero, il più titolato d’Italia.
Lo Stadium, una struttura unica

Costruito nell’estate del 2011, l’ex Juventus Stadium, oggi accompagnato dal nome dell’azienda di assicurazioni tedesca che fa da sponsor, spicca fiero nella periferia del capoluogo piemontese. Situato nella zona del vecchio stadio Delle Alpi, la vecchia gloria del calcio torinese, dove l’Argentina sconfisse il Brasile nel mondiale del 1990 in una partita storica e dove la Juventus visse delle partite indimenticabili, l’Allianz Stadium è senza dubbio un’opera d’ingegneria moderna impressionante e molto funzionante. Stiamo parlando, inoltre, di uno stadio nel quale la Juve ha messo a segno una serie di partite indimenticabili, dando gioie enormi agli oltre 40 mila spettatori che sono soliti riempire il catino torinese. Come possiamo dimenticare, infatti, la vittoria per 3 a 0 sull’Atletico Madrid nella Champions League dell’anno scorso? Grazie a quel trionfo con tre goal di Cristiano Ronaldo la Juventus ribaltava il 2 a 0 subito all’andata al Wanda Metropolitano e si qualificava per i quarti di finale, infliggendo una sconfitta inusuale alla squadra di Diego Simeone, per niente abituata a incassare tante reti in un solo incontro. E sarà proprio facendo leva sullo Stadium che la Juve proverà a costruire il tanto agognato trionfo in Champions. La competizione europea è il principale obiettivo dei bianconeri anche quest’anno. Non a caso la truppa di Maurizio Sarri figura tra le principali candidate alla vittoria di questo torneo, mentre per quanto riguarda il campionato italiano è la grande favorita a vincere lo Scudetto secondo le principali quote delle scommesse online Betway con una quota di 1,60 il 16 settembre. La vittoria contro il Napoli alla seconda giornata di campionato ha dimostrato che la Juve in casa è veramente intrattabile. Sfruttare il sostegno dei tifosi e la maestosità di una struttura unica è il grande trampolino della Vecchia Signora per mettere in cascina la maggior parte di punti durante l’anno.
Torino, perla delle Alpi

L’Allianz Stadium è solo una delle tante “opere d’arte” presenti nel capoluogo piemontese. Certo, Torino non avrà la bellezza unica di Napoli o Palermo, le due realtà predominanti del caldo e soleggiato sud Italia, ma denota la ricchezza di una città di un certo livello che andò poi ad essere uno dei poli più importanti del Paese. Questo stadio è diventato ormai una delle mete turistiche della città di Torino, da sempre più alla moda e più incline al turismo sostenibile grazie a un ottimo sistema di trasporti pubblici. Con le Alpi sullo sfondo e il Po che scorre al suo interno, Torino diventa una città sempre più multicolore e offre una serie di possibilità ai suoi abitanti e a coloro che vogliono conoscerla meglio. Stiamo parlando della Perla delle Alpi, con l’estrema vivibilità che la contraddistingue e la possibilità di godere di splendide strutture per sport invernali come quelle costruite per le Olimpiadi invernali del 2006. In generale, lo Stadium spicca nella periferia come grande opera moderna, mentre il centro della città si districa tra il quartiere vibrante di San Salvario e la bellissima Piazza Castello, di stampo reale. Chi vuole combinare la passione per la Juve e conoscere Torino non deve però dimenticare di visitare il bellissimo Parco del Valentino o recarsi alla splendida reggia di Venaria Reale, leggermente fuori città.
Lo Stadium, tuttavia, fa da contrappeso a livello architettonico alla Mole Antonelliana, il monumento più importante di Torino, nella quale oggi si ospitano una serie di mostre molto interessanti. La punta della Mole, in pieno centro del capoluogo piemontese, spicca solenne e fiera anche nelle notti più buie e si erge a simbolo assoluto di una città sempre in movimento e sempre più europea. Proprio come la Juventus, la quale cercherà anche quest’anno di rompere gli indugi nel torneo continentale più importante di tutto, quella Champions League che continua ad esserle ostile ma che anche quest’anno sarà il sogno principale dei tifosi bianconeri, i quali vogliono tornare a trionfare in Europa dopo ventitré anni.

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